DEI RE DI TRANCIA i35 autorità. Non avendo potuto tal petizione venir riportata alla camera elettiva, fu pubblicata in un opuscolo da Koechlin deputato dell’Alto Reno:, il quale citato perciò alla polizia correzionale, venne condannato a sei mesi di prigionia e a tremila franchi di multa* 11 io luglio il re sanzionò una legge resa il 20 giugno precedente dalla camera dei deputati, la quale ordinava l1 ultimazione dell’ediflzio cominciato in via Rivoli per uso del ministero delle finanze, e la vendita de’fabbricati erariali, meno quelli destinati all’ingrandimento della biblioteca del re. Prescriveva la stessa legge si demolisse l’antica sala del-l’Opera in via Riclielicu., se ne vendessero i materiali, e destinasse l’area per una piazza pubblica, senza che potesse mai ricevere altra destinazione. Quest’ultimo articolo fu quello che suscitò maggior opposizione. » Perchè un principe riverito e diletto fu assassinato in quel luogo, disse Beause-jour, non si dee già farne portar la pena a pietre inanimate. Tale pensiero è troppo conforme alle idee rivoluzionarie del 1793, in cui uomini traviati ordinarono in tal guisa la demolizione della città di Lione, in'espiazione dei pretesi delitti della rivolta. Allorché fu assassinato Enrico IV, non si demolì per questo la via Ferronnerie, nè il castello di Versailles per l’assassinio di Luigi XV.» Del resto non fu numerosissima l’opposizione fatta a quella legge, giacché sovra trecentodue deputati ve ne furono duecentoventotto che la adottarono, e nella camera dei pari riportò quasi l’unanimità. La sessione del 1822, aperta così presto dopo quella del 1821, avea a scopo principale la discussione del preventivo 1823. Esso, dietro anche le promesse del ministero, venne quindi presentato alla camera dei deputati sino dai primi giorni di luglio} e se ne fece poco appresso il rapporto che fu generalmente favorevole al progetto del governo, nè vi reco che qualche modificazione. Pochi dì dopo cominciò la discussione:, e non possiamo dispensarci dal far conoscere almeno in parte le digressioni cui die1 luogo, non essendovi altro mezzo per caratterizzare la tornata del 1822; nel che fare non è uscire dai limiti fissati a quest’opera dallo stesso suo titolo. Soli cinque 0 sei giorni durò la discussione generale sul preventivo; e die’occasione, come il solito, ad amare riflessioni sull’aumento progressivo del debito pub-