DEI UÈ D'INGHILTERRA 513 Nella camera dei comuni, disse Macdonald, che a malgrado essersi rallegrato della diminuzione della marina e dell’ armata di terra, provava però molta pena nel vedere l’appressamento delle imposte, gli artieri senza lavoro, e il ministero non in possesso della confidenza nazionale. Il i5 gennaro, il conte di Liverpool, propose di affidare al duca di York la custodia personale del re, e il 4 febbraro, si assoggettò tale disposizione alla camera dei comuni, e venne accordata al duca un annua somma di diecimila lire per le spese cui obbligavalo quella custodia. 11 a febbraro, chiese Tierney che la camera dei comuni nominasse un comitato di ventun membri, per esaminare lo stato della banca, la quistione dei sospesi pagamenti in denaro. l’effetto di tale sospensione sul cambio coi paesi esteri, e la circolazione nell’interno delle materie d’oro c d’argento. Acconsentirono i ministri alla formazione di quel comitato, ma proposero parecchie modificazioni che furono adottate con duecentosettantasette voli contra centoscssantotto. Il ministero di ventun membri componenti il comitato, n’eb-be quattordici e sette l’opposizione. Al tempo stesso si rinnovò, e venne rigettata a quasi unanimità, la proposta di sovente fatta e sempre inutilmente, all’assemblea generale degli azionisti della banca, che cioè i direttori rendessero conto della sua situazione reale. Alcuni giorni dopo, la banca per calmare i clamori, tener fece spezie monetate ai banchieri di Londra; misura che non potendo essere che limitata, produsse più inconvenienti che vantaggi. Il timore di veder costretta la banca a pagare in denaro, fece abbassar gli effetti alla borsa, e nacqaero scompigli. I capitalisti della banca, rimproveravano al governo di dimenticare i servigii a lui resi in critiche circostanze: finalmente, dopo varie conferenze, seguite tra i principali interessati della banca, il comitato della camera dei comuni ed il ministero, decisero di continuare la sospensione dei pagamenti in numerario. L’ 8 febbraro, espose lord Castlereagh che gl’introiti, dell’anno scaduto al 5 gennaro 1819, ammontavano a cin-quantaquattro milioni centomila lire, lo che dava un sopravanzo di cinque milioni trecentosettantaseimila lire in confronto dell’anno avanti: che se continuasse la par.#, pro-P.' III.* T.° VI." 33