DEI HE DI FRANCIA scopo della loro destinazione col proteggere i suoi sudditi t soccorrere i miseri. Parlò poscia delle precauzioni prese per garantire la Francia dal flagello che avea devastata una parte della Spagna, e annunciò continuerebbero sino a clic il richiedesse la sicurezza del paese. Passando poscia a parlare dei tentativi criminosi che aveano per un momento perturbato il pubblico riposo, fece sentire eli’essi non aveano servito che a far risplendere lo zelo dei magistrati e la fedeltà dell’armata. Finalmente fece conoscere alle camere che era fissato lo stato del debito arretrato, eh’esso sarebbe posto sotto i lor occhi, e che si permetteva sperare prossimi miglioramenti nel sistema finanziale. Risposero poco dopo le camere al discorso del re con indirizzi che ne sono veri paragrafi, e che noi per questa ragione possiamo dispensarci dal far conoscere. Il 7 giugno la camera elettiva si occupò della verificazione dei poteri dei nuovi suoi membri. Questa verificazione die’luogo a vive accuse contra il ministero. Chauvelin denunciò alla camera una circolare diretta da Yillèle a’ suoi subordinati all’epoca dell’ultime elezioni, per determinare il lor voto a favore dei candidati del ministero. Vi rispose sagacemente il ministro delle finanze, dimostrando che erano state falsate le sue espressioni, e che accennando in termini generali ai pubblici funzionarli elettori il lor dovere verso il trono e la patria, non avea oltrepassato ilimiti dell’autorità. Terminata che fu la verificazione dei poteri, la camera nominò i cinque candidati alla presidenza. De la Bourdon-nayc, Ravez, de Bonald, de Vaublanc e Chabrol de Crouzol ottennero il maggior numero di voti, e il re nominò di nuovo Ravez per presidente della camera dei deputati. E usanza antica del parlamento britannico di lasciare al presidente la scelta dei deputati che devono comporre le commissioni^ e perciò vi si vedono di sovente membri dell’opposizione. Gli oratori della camera elettiva di Francia aveano già invocato parecchie volte tale usanza come la sola capace ad aprir loro l'ingresso alle commissioni, e più ancora caldamente invocáronla al principio della tornata del 1822. Propose Basterrèche nelle sessioni del i3 e i5 giugno un articolo addizionale al regolamento, in forza del quale dovessi nominare una commissione separata per l’esame e il