DEI RE D'INGHILTERRA sposto ¡1 3i agosto, che subito fosse alla dichiarazione del governo francese susseguito felicito, e repristinata la navigazione dei neutri in quello stesso stato in cui lo era prima «Iella promulgazione, rinuncierebbe di buon grado il re della Gran Bretagna ad un sistema cui era stato per la condotta del nemico astretto di abbracciare. Pinkney, avea inviato a Washington quella così poco positiva risposta, e nel 27 febbraro 1811, il congresso adottò un atto prescrivente, che ove il governo britannico rivqcasse gli ordini del suo consiglio, 0 li modificasse in guisa che cessassero d’inciampare il .commercio degli Stati Uniti, verrebbe esso dal presidente annunciato con proclama, e che dal giorno di sua promulgazione cesserebbero le restrizioni apposte dagli atti anteriori del congresso al commercio dcl-1’ Inghilterra, ma sarebbero sino a quell’ epoca mantenute in tutto il vigore contra la Gran Bretagna, le sue colonie e dipendenze. Il i.° marzo, Pinkney ebbe la sua udienza di congedo dal principe reggente. Da quel punto, gli Americani agirono come fossero stati rivocati i decreti di Napoleone, ed ancora in vigore gli ordini del consiglio britannico. In conseguenza, aprironsi ai bastimenti francesi e rimasero chiusi agli Inglesi i porti degli Stati Uniti. 1 primi, erano generalmente corsari, che molto danneggiarono il commercio inglese. . Tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, era interrotta la buona intelligenza, quando un accidente la distrusse affano. Il 16 maggio, il Little Beli corvetta inglese, e il Presidente fregata americana, scontratesi sulla sera, quindici miglia in distanza dalla costa d’America, si scaricarono parecchie bordate. I rapporti dei due comandanti, differirono intorno le circostanze che avevano occasionato il combattimento: gl’inglesi, vi perdettero 3a uomini tra uccisi e feriti. Ma avendo ciascuno dei due governi dichiarato di non aver dato ordine ad ostilità, non risultò pel momento da questo malaugurato aflare, se non una temporanea esacerbazione. Frattanto avea il governo britannico mostrato qualche desiderio di terminare le differenze, accreditando Forster quale inviato straordinario presso gli Stati Uniti. Quel ministro giunse a Washington al principio di primavera, e si lagnò per essersi gli Stati Uniti posti in possesso di parecchi