DEI HE DI TRANCIA *43 Nel 1816 era stato ordinato il repristino delle statue di Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI; quella del gran re fu la prima a rialzarsi. L’inaugurazione di così bel monumento, la cui esecuzione è dovuta ad un artista distinto (Lemot), fu fatta dal prefetto della Senna il agosto, giorno della festa di Luigi XVIII, alla presenza di parecchi ministri c marescialli e di tutte le autorità della capitale. A così beila cerimonia intervennero 56 invalidi con due alla testa eh’erano di età secolare; l’ uno, di nome Pietro Huet, che contava cen-tosedici anni, ricevette la decorazione della legion d’onore dalle mani del prefetto; e meritano si riferiscano le parole dettegli da quel magistrato: » Contemporaneo di Luigi XIV, gli disse, ricevete questo contrassegno d’onore; in voi fregia il re il decano dei soldati francesi. Nato suddito di un gran re, avete veduto succedersi le generazioni, e siete testimonio che il suo regno al pari della sua gloria sono immortali. » Il vcnerevole vecchio si sentì profondamente commosso, e riportò dai ministri e dai marescialli segni d’interessameuto, di cui parve soddisfatto. Il 6 settembre comparve un’ordinanza del re, che sopprimeva la gran scuola normale di Parigi. Quali fossero state le ragioni che determinavano la sua soppressione, non fu meno spiacente a tutti gli amici delle lettere. Si sa quanti abili letterati e professori distinti uscirono da quella scuola. Passiamo a far parola di una trama il cui focolare esisteva nel reggimento quarantacinque di linea, di guarnigione in Parigi, che s’inanella chiaramente con tutte quelle di cui abbiam dato ragguaglio, e il cui scopo criminoso era egualmente il rovesciamento di quel paterno governo che dopo venti anni di sciagure la Provvidenza ci ha ridonato. Alcuni sottouffiziali del quarantesimo quinto reggimento di linea, obbliando il lor dovere, erano entrati in quelle società di carbonari che, formate in tutti i punti della Francia a cura del comitato direttore di Parigi, vi seminavano del continuo disordini, perturbazioni e congiure. Que’sottouffiziali, i più colpevoli dei quali eranoBories, Goubin, Pommier e Raoulx, aveano lentato di organizzare nel lor proprio reggimento un mercato militare, ed erano riusciti a sedurre alcuni dei lor camerate. Era loro scopo di portarsi in soccorso di que’vili cospiratori colpiti dalla spada delle leggi. Di quanto accadeva fu infor-