DEI RE D" INGHILTERRA. concorreranno a ristabilire in Europa un sistema, che la tragga da quello stato precario in cui si trova, e finisca coll’eri-gere una barriera possente contra i progetti di ambizione ed ingrandimento illimitato, che minacciano tutte le nazioni del continente europeo, la cui indipendenza non fu per anche violata ». Il governo britannico non si limitò a misure di difesa nel solo interno, ma si applicò a far fallire i progetti del nemico col distruggere la sua marina. Diverse divisioni dell’armata navale, bloccarono i porti di Francia da Brest sino al Texel. Gli ammiragli Keith e Sidney Smith incrociavano davanti Boulogne; lord Cornwallis davanti Brest. L’animi-raglio Pellew, tenea d’occhio la costa di Spagna; Nelson, Tolone, Genova e Livorno; se non che i vascelli d’alto bordo non poteano avvicinarsi alle spiaggie, mentre le barche piatte dei Francesi, protette dalle batterie di terra, potevano andar liberamente da un porto all’altro. Gl’Inglesi per impedire queste relazioni, procurarono di assalir le flottiglie francesi nelle rade e nei porti; bombardarono due volte l’IIavre nei mesi di luglio e agosto, e Granville, Dieppe e Fécamp in settembre; tentativi, che non riportarono gran successo, rima* nendo invece fortemente danneggiati parecchi vascelli inglesi. Il fatto più considerevole, in tale proposito, fu il 2 ot-tobre, in cui lord Keith, con sei vascelli da guerra, sei fre-gate, sedici corvette e ventiquattro legni da guerra minori sotto il suo comando, gettò l’ancora una lega e mezza al nord ed all’ovest di Boulogne. Il suo divisamento era, distruggere centocinquanta bastimenti francesi ormeggiami sulla rada: fondavasi principalmente la buona riuscita sull’effetto dei catamarani, specie di macchine infernali, che colla loro esplosione* doveano causare immenso danno ai navigli cd alle batterie del nemico; ma andò delusa l’espettazione, essendo dodici di quegli ordigni distruttori saltati in aria ingombrando il mare dei loro avanzi senza portar gran male alla flottiglia francese. Gl’Inglesi si ritirarono in buon ordine non avendo perduto un solo uomo. L’esito di questo aliare, venne riguardato come vergognoso pel governo, che avea dato retta ad uti progetto strano, ed anche alquanto disonorevole. L’Irlanda, mercè la saggia condotta del conte Ilard-