CRONOLOGIA STORICA permesso al detto Trotter di applicare i fondi dello stato in operazioni eh’erano ridondate a suo vantaggio e profitto. Si terminarono nel maggio le arringhe de’ testimo-nii e quelle del difensore, e nel 12 giugno fu pronunciato il giudizio. Erano centotretacinque i pari votanti. La maggioranza dichiarò lord Melville non colpevole di veruno dei dieci capi d’accusa, ma su quattro di questi il numero dei voti che lo assolse, non eccedette del doppio quello che lo dichiarava colpevole. Il i3 luglio, venne chiusa dai commissarii la sessione del parlamento durata per sei mesi. Il re, dopo ringraziate le due camere per la loro cooperazione a quanto interessava il bene dello stato, annunciava che mai sempre sollecito a cogliere le occasioni di far la pace a patti giusti ed onorevoli, continuava a quel momento in negoziazioni per pervenire ad «no scopo tanto desiderato. Ma prima d’intavolarle avea la Gran Bretagna preso sul continente una parte attiva alla guerra contra la Francia. Nell’ottobre i8o5, l’armata francese in virtù di trattato ratificato il 9, avea sgombrato il regno di Napoli, il cui sovrano crasi impegnato ad osservare la più stretta neutralità. Il 20 novembre, comparve in rada a Napoli una squadra russa ed inglese con truppe a bordi). Sbarcarono 14,000 russi comandati dal generai Lascy e furono ripartiti nella capitale e dintorni mentre 10,000 Inglesi sotto gli ordini di sir James Craig comandante in capo e di sir John Stuart comandante in secondo, furono accantonati a Castellamare, a Torre del Greco ed adiacenze. I trionfi di Napoleone nella sua campagna contra l’Austria, fecero bentosto conoscere agli alleati essere sconsigliata la loro condotta, poco utile alla causa comune, e funesta pel re di Napoli. Napoleone pubblicò un proclama, dato dal suo quartier generai di Vienna, che diceva, aver la dinastia di Napoli cessato di regnare. Appena giunta 3ucsta tremenda nuova a Napoli, il generai russo ricevette all’imperatore Alessandro l’ordine di rimbarcar le sue truppe, e trasferirle a Corfù. La ritirata dei Russi trasse naturalmente quella degl’inglesi, che non erano in numero sufficiente per difendere il paese contra il nemico. In conseguenza si«' James Craig si ritirò colla sua armata in Sicilia, ponen-