DEI RE D’INGHILTERRA 33! portata del nemico. Gli sforzi di questo per suscitare la guerra tra la Gran Bretagna e gli stati già prima di lei alleati non aver che troppo riuscito rapporto la Russia, 1’ Austria e la Prussia; avere i ministri di quelle potenze domandato ed ottenuto i lor passaporti. Spiacer molto al re non aver potuto terminare la guerra colla Turchia; applaudire alla fermezza del re di Svezia nella sua alleanza colla Gran Bretagna. Quanto alle differenze sussistenti tra essa e gli Stati Uniti d’America, non avere il re esitato di offrire spontaneamente e immediatamente una soddisfazione per l’atto di violenza commesso senza autorizzazione contra un bastimento da guerra di quella repubblica, ma aver questa tentato di appiccare colla quistione relativa a quel fatto, pretensioni cui è deciso il re di non mai ammettere riguardandole siccome incompatibili coi diritti marittimi della Gran Bretagna. Aver voluto il dominatore della Francia, col suo decreto da Berlino, porre la Gran Bretagna in istato di blocco ed ordinata la confisca delle produzioni naturali e manufatte di quello stato; avere il re da principio usato di rappresaglie moderate, ma riconoscendole non bastanti, averne preso di più rigorose che aveano bisogno per essere completate del concorso del parlamento. Essersi, malgrado i tempi difficili, accresciute le rendite dello stato; e ciò dar luogo a sperare di poter sovvenire ai bisogni dell’armata senz’esser costretti di ricorrere a nuove imposte. Solo oggetto della guerra esser quello di conseguire sicura ed onorevole pace, ma non poter raggiungerlo se non con negoziazioni basate sovra perfetta eguaglianza. Tener fissi gli occhi l’Europa e il mondo intero sul parlamento britannico, e se, come opinava il re, si dispiegasse in quella crisi il coraggio caratteristico della nazione Inglese, e si affrontasse intrepidamente la mostruosa lega che l’attorniava, sperare il re che, coll’aiuto della divina Provvidenza terminerebbe la lotta in guisa felice egualmente e gloriosa per la Gran Bretagna». La spedizione contra la Danimarca, formò nelle due camere il fondo principale dei dibattimenti, cui diede luogo la proposta del messaggio in risposta al discorso del re. Dopo aver fortemente biasimato la condotta tenuta verso la Danimarca, giacché questo governo non avea cessato dalla neutralità più stretta, e che nemmeno potrà ispirare la piùleg-