DEI RE D’INGHILTERRA 3<% sure da essi costantemente combattute e biasimate, e alle quali attribuivano le sciagure avvenute. Perceval incontrò pure rifiuto per parte di parecchi altri personaggi; finalmente il marchese di Wellesley, ch’era ancora in Ispagna, accettò e succedette al suo amico Can-ning come secretano di stato pegli affari esteri; Perceval imi al posto di cancelliere dello scacchiere, quello di primo lord della tesoreria; il conte di Liverpool, dal dipartimento dell’interno passò a quello della guerra, e fu sostituito da Ryder. Se dagli ultimi avvenimenti ne soffri scapito la popolarità del ministero, essi però per nulla influirono sull’affezione del popolo verso il suo re; la quale parve al contrario aumentare, a misura che l’età avanzata eie infermità del monarca destavano una specie di compassione per lui, avendo già quasi perduta la visione. Nel 2$ ottobre, si celebrò nei tre regni il cinquantesimo anniversario della sua ascensione al trono con un entusiasmo manifestato da tutte le possibili dimostrazioni di fedeltà, attaccamento e rispetto per la persona di quel re amato. Segnalati successi, ottennero le a^mi britanniche sì in mare e sì in altre parti del mondo. Stava una flotta francese, di otto vascelli di linea e due fregate, ancorata nella rada di Brest, ove tenevala bloccata lord Gambier. Al principio di febbraro, essendo questi stato obbligato dal cattivo tempo ad allontanarsi di là, uscì la squadra francese, e giunse alla rada dell’isola di Aix presso l’imboccatura della Carenta, ove fu raggiunta da un vascello di linea e due fregate. Ivi si portò a combatterla l’ammiraglio Gambier: nel io aprile, giunse lord Cochrane, incaricato dell’attacco, con una squadriglia di brulotti e piccoli legni carichi di razzi alla congreve e fuochi artifiziali; la 3uale squadriglia, nella sera dell’ 11 favorita dal vento e alla marea, si avanzò verso il nemico e spezzò una catena che attraversava l’ingresso alla rada. Allora la maggior parte dei legni francesi mollarono le gomene e corsero verso la spiaggia; lord Cochrane die’fuoco al suo brolotto, che si scagliò eontra il nemico, e profittò della confusione per attaccare i vascelli, dei quali egli solo sostenne per qualche tempo le bordate; e il giorno dopo, secondato da parecchi P.p III.* T.° VI." 24