CRONOLOGÍA STORICA respinger la forza colla forza allorché vide la sedizione ini* nacciar l’ordine pubblico e l’autorità regia. Finalmente fu adottato il processo verbale, e ¿i ripigliò la discussione della legge delle elezioni: essa si fece con molta più tranquillità che non si sarebbe potuto sperare in circostanze cosi tumultuose. Avea il governo spiegato una forza militare tanto impo-! nente, e l’avea sovrattutto diretta con tanto rigore, che dopo la giornata del 9 giugno cessarono quasi interamente i torbidi di Parigi; già eransi arrestati quattrocento giovinastri che giorni dopo furono posti in libertà, ad eccezione di due soltanto, Iacotin e Teutet; ma si eliminarono dalle matricole delle facoltà di medicina e di diritto moltissimi allievi. Il 27 giugno Iacotin e Teutet, l’uno commesso di notaio, 1’ altro studente legge, comparvero dinnanzi il tribunal correzionale; il primo accusato di aver concitati i cittadini contra i gendarmi colle grida: abbasso le sciabole! fu condannato ad un mese di prigionia ; il secondo andò assolto; non essendo accusato che di aver resistito ad un commissario di polizia. Nè la capitale della Francia fu il solo teatro ove i rivolu-zionarii, in occasione di quelle leggi di eccezione la cui necessità era così chiaramente dimostrata, fomentassero sediziose perturbazioni; anche i dipartimenti vennero agitati; nelle giornate i5, 16 e 17 giugno le piazze di Nantes si videro ingombrate di numerosi attruppamenti che turbarono la tranquillità pubblica. I faziosi, per quanto si assevera, confusero le grida di Viva il re! Fivaia cartai con espressioni ingiuriose verso l’autorità regia. Il 17 la forza armata diretta dal podestà in persona die’la carica ai sediziosi eli disperse prontamente. Da quel giorno cessarono gli attruppamenti, nè più fu turbata la pubblica quiete in Nantes. La discussione della legge delle elezioni, cominciata il i5 maggio 1820, era stata proseguita in mezzo ai moti tempestosi che aveano agitata la capitale, e vi aveano preso parte moltissimi oratori. La legge incontrò numerosi ed ostinati oppositori, tra’quali i membri più influenti del partito dell’opposizione. Nella tornata 12 giugno venne finalmente adottata colla maggioranza di cinquantanove voti. Contra quella legge avea votato Dupont de l’Eure: riferiremo qui j motivi del suo voto, essendo quelli di tutti i deputati che