498 CRONOLOGIA STORICA tire la giustizia e una pericolosa latitudine della regia preroga* tiva, che un ministro della corona dichiari uflizialmcntc ai magistrati ciò ch’egli riguarda come la legge del paese, ed essere tanto più allarmante un tale esercizio del potere, quanto la legge di cui si tratta, concerne la sicurezza delle persone e la libertà della stampa. L’avvocato generale, ch’era uno dei giureconsulti della corona, menzionati nella circolare del ministro, combattè la proposta di sir Samuele Romilly, e non fu sostenuto che dal procurator generale. Avendo po* scia domandata la quistione preliminare, fu rigettata con centocinquantasette voti contra quarantanove. Il 3 giugno, lord Sidmouth avea presentato alla camera ilei pari un messaggio, portante che S. A. R. ordinava di {»orre sotto gli occhi della camera alcune carte concernenti a continuazione delle pratiche, assemblee e macchinazioni Sediziose nelle differenti parti del regno, atteso che quegli eccessi erano stati portati a tale, da porre in pericolo la tranquillità pubblica e la costituzione, e venia da S. A. R. sottoposto quell’ argomento alla considerazione immediata e matura della camera. Venne rimesso ad un comitato secreto, che nel 12 fece il suo rapporto. Dopo essere entrato in uti infinità di particolari, espose il comitato fatti, che sembravano positivi ed avverati, e concluse dichiarando esistere nell’Inghilterra, e segnatamente nei distretti manufatturieri, una cospirazione organizzata per rovesciare il governo, e non bastare l’uso delle leggi ordinarie per proteggere la costituzione contra il pericolo che la minacciava. Nel 16, lord Sidmouth chiese in conseguenza che si continuasse la sospensione dell’atto habeas corpus. Il 5 giugno, avea lord Castlereagh presentato il messaggio del principe reggente alla camera dei comuni. lìrasi seguita la stessa traccia, e fatta dal ministro una proposta simile a quella di lord Sidmouth. Nei dibattimenti, dissero gli antagonisti del bill, essere causa delle turbazioni lo stato di miseria di tutte le classi del popolo, il soffermo del commercio e delle manifatture, reso più aspro da imposte esorbitanti; si rimproverò il governo ai prezzolare spie, delatori e provocatori, sistema biasimato dagli oratori e dai grand’uomini di stato di tutti i secoli e di tutte le nazioni, siccome tendente a distruggere la confidenza tra i cittadini