482 CRONOLOGIA STORICA principe reggente umilissima rappresentanza iti cui esposero, che il proposto modo ferirebbe la loro coscienza. La pace couchiusa cogli Stati Uniti d’America avea ri-stabilito le relazioni commerciali tra i due paesi; che vennero garantite da una convenzione conclusa a Londra il 3 luglio, e.se ne fissò a quattro anni la durata. In Italia la posizione di Gioachino Murat re di Napoli, era rimasta assai equivoca relativamente alla Gran Bretagna. Il suo inviato a Vienna, avea rimesso a lord Castlereagh una lunga memoria per giustificare la sua condotta; ma i generali Bentinck e Nugent, ai quali fu passata quella memoria, impugnarono tutti i fatti in essa contenuti. Perciò lord Castlereagh dichiarò, il 25 gennaro i8i5, non avere la Gran Bretagna verun impegno col re di Napoli, dacch’egli non avea mantenuto i proprii. Quando l’armata di Gioachino Murat, ebbe fatto mosse ostili sul continente, il capitano Campbell, comandante una squadra britannica, comparve 1’ 11 maggio davanti Napoli e minacciò bombardare la capitale, ove non gli venissero consegnati i vascelli di linea eh’erano in rada, non che l’arsenale marittimo, per essere custoditi a disposizione del governo inglese e di Ferdinando IV. Accordata tosto la domanda, si spedirono in Sicilia i legni. Il 20, lord Burghcrsh, ministro della Gran Bretagna a Firenze, segnò in unione al generale austriaco da una parte e il generale napoletano dall’altra, un trattato che per primo articolo stipulava l’abdicazione di Murat. La sua sposa avea ottenuto dal capitano Campbell, la promessa di essere trasferita in Francia in un a’suoi figli, ma l’ammiraglio lord Ex-mouth dichiarò, avere il capitano oltrepassati i suoi poteri, e fu colla sua famiglia condotta a Trieste. Nel 22, giorno della sua partenza, lord Exmouth sbarcar fece un distaccamento di soldati marini, per salvare in un colle truppe austriache il palazzo del re dal furore di una plebaglia invelenita. Il 23, la squadra combinata britannica e siciliana, con a bordo circa 6,000 uomini di truppe, sotto il comando del generai Macfarlane, entrò nella baia di Napoli. Durante le conferenze intavolate a Parigi per l’abolizione della tratta dei negri, lord Castlereagh nella confo-