DEI RE D’INGHILTERRA 4»9 presa dagl’inglesi nelTago il 1808. Assicurarono 1 giornali inglesi che, per avere un pegno che la Russia non rinunciasse la sua alleanza colla Gran Bretagna, e affinchè quest’ ulfima non avesse a trovarsi nel caso di aver falto considerevoli sa-crifizii a pura perdita, avea l’imperatore inviata la sua squadra di diedotto vascelli di linea e dodici fregate a svernar in Inghilterra. Il trattato venne ratificato a Petroburgo il 1.“ agosto. Nel 4, si aprirono al commercio inglese i porti dell’impero; e legni inglesi da guerra, erano già entrati nel porto di Riga, per concorrere alla difesa di quella piazza. Dopo la grande catastrofe dell’armata di Napoleone, nel novembre, l’imperatore Alessandro dichiarar fece alla Gran Bretagna ch’egli rinunciava ad ogni sovvenzione in denaro. Nella Spagna la città di Tariffa, da più giorni attaccata dai Francesi, che vi aveano anche operato una breccia e tentato un assalto, si difese così bene che, il 5 gennaro, il nemico si ritirò, lasciando dietro a sè la sua artiglieria ed equipaggio. La piazza era difesa da 1,000 fanti inglesi, comandati dal coloncllo Skerret e da un corpo spagnuolo. Lord Wellington, dopo aver permesso alle sue truppe di rimettersi dalle loro fatiche, passò improvisamente l’Agueda, l’8 gennaro investì Ciudad-Rodrigo; e nella notte dal gal 10 s’impadronì di un ridotto vicino alla piazza. Nel 19 vi diede l’assalto, e la guarnigione, che non contava più che mille-settecento combattenti, capitolò. Si presero molte munizioni ed artiglierie. Le cortes di Spagna crearono lord Wellington a grande di Spagna di prima classe, e duca di Ciudad-Rodrigo. Il generai inglese, riparate le fortificazioni di quella città ove lasciò guarnigione spagnuola, ripassò l’Agueda per ritirarsi in Portogallo a Freynada, donde partì il 6 marzo, giunse ad Elvas I’ 11, e nel 16 investì Badajoz sulle due rive della Guadiana. A quell’epoca i Francesi non si trovarono in forze nell’Estremadura. I corpi dei generali Graham e Hill furono appostati innanzi per così coprire i lavori dello assedio, che continuarono senza interruzione. Il 6 aprile avvennero simultanei attacchi su vari punti delle fortificazioni, e fu espugnato il castello, lo che costrinse la città ad arrendersi. Il maresciallo Soult eh’erasi avvanzato in suo aiuto, sentendola presa, si ritirò verso le frontiere dell’ Andalusia.