j 4 CRONOLOGIA STORICA alla porta di Francia; ma crasi appena scostato, che questo uffiziale, violando il suo dovere, si fece aprire la porta e se ne fuggì coi suoi quattro prigioni, diligendosi verso la Svizzera: egli era già a parte della cospirazione. Ignorando Tou-stain la fuga di que’ traditori, avea continuato la sua ronda; quando s’incontrò con numeroso attruppamento sollevato a rivolta dall’uffiziale Peugnet; ordinò tosto ai soldati di sua scorta di arrestar quel ribelle, ma Peugnet fattoglisi innanzi, gli scaricò diritto uh colpo di pistola. Fortunatamente la palla colpì sulla croce di San Luigi di cui era fregiato Toustain senza fargli alcun male. Dopo così orrendo attentato Peugnet, profittando della confusione, si diede precipitosamente alla fuga e potè arrivar nella Svizzera. Nel giorno stesso e nel successivo si arrestarono a Befort e a Neufbrisach parecchi sottoufflziali sospetti di cospirazione, degli 'studenti medicina e diritto, borghesi, vecchi militari, tra1 quali un colonnello dell’ex guardia, di nome Pailhés. Gl’individui arrestati in numero di ventiquattro, furono tradotti alla corte d’assise di Colmar; ed eranvi altri ventun accusati contumaci. I dibattimenti di questo processo, che non si terminò che otto mesi dopo, fornirono la prova irrecusabile che con tutti i mezzi possibili erasi tentato di corrompere la truppa in guarnigione a Befort e a Neufbrisach; che il movimento dei cospiratori, il cui scopo era proclamare Napoleone II, do-vea essere favoreggiato da un piccolo numero d’abitanti di quelle due città; che finalmente eransi raccolti tutti i segnali della ribellione. Fu pur dimostrato che quella trama, come tutte le altre di cui abbiatn già parlato e di cui parleremo, avea i suoi direttori in seno della capitale. Nel 6 agosto successivo si pronunciò il giudizio degli accusati. La corte di Colmar condannò i nominati Pailhés, Tellier, Du-blar e Guinaud a cinque anni di prigionia siccome colpevoli di non rivelazione, ed assolse gli altri accusati. Quanto ai contumaci Peugnet, Pegulu, Brue, Lacombe, Desbordes, ilanoury e Pelitjean, si pronunciò contr1 essi pena di morte. Appena terminata la narrazione di una congiura dob-biam cominciare il racconto di un’altra. Sul finir dell’anno 1821 un antico capitano, di nome Armand Vallé, si recò a Marsiglia sotto pretesto di organizzarvi una compagnia cui volea condurre in soccorso della Grecia; ma il suo vero scopo