11 •>. CRONOLOGIA STORICA missarii per l’esame dei due progetti di legge riguardanti la repressione dei delitti della stampa, e la proroga per cinque anni della censura. In queste tre circostanze, de Serre guardasigilli trovossi solo al tavoliere dei ministri per difendere il potere di cui faceva parte, e lo fece con dignità e calma: intimò agli avversarli del ministero di articolar nettamente i loro titoli e promise confutarli. L’odio e la collera dei due lati estremi non rimasero per nulla disarmati. Allora il ministero dovette tremare, vedendo la perseveranza di un’unione eh’esso avea creduto esser di breve durata e che non più era adesso possibile di governare. Per ristabilir l’equilibro due soli mezzi si presentavano: Io scioglimento della camera o il rovesciamento del ministero. Nel i3 de-cembre si seppe che si avea adottato il secondo di que’ partiti, e nel i5 successivo comparve l’ordinanza regia che nominava i nuovi ministri. Erano essi de Peyronnet, membro della camera dei deputati, pel dipartimento della giustizia, il visconte Mathieu de Montmorenei, pari di Francia, per quello degli affari esteri; il duca di Belluno pari di Francia per quello della guerra; de Corbière per quello dell’interno; il marchese Clermont Tonnerre per quello della marina; e finalmente Villéle per quello delle finanze. 1 ministri nell’u-scire furono nominati ministri di stato e membri del consiglio privato: Roy e Portai creati pari di Francia. In tal guisa finì quell’ostinata lotta durante la quale eransi costante-mente veduti congiunti due partiti opposti che separaronsi e ripresero le loro animosità quando raggiunsero lo scopo del comune loro desiderio. Il cangiamento totale di ministero non produsse nello stato veruna scossa penosa; vi fu soltanto qualche oscillazione alla borsa, che per altro punto non nocque al credito pubblico. Cominciarono i nuovi ministri dal ritirare il progetto di legge sulla proroga della censura, annunciando che altra ne sostituirebbero sulla polizia dei giornali; ma tale annuncio non fu accolto favorevolmente. Poscia i ministri proposero il 20 dccembre una misura di finanza con cui chiedevano la percezione temporaria del terzo soltanto delle imposte; cd ottennero facilmente l’oggetto della loro domanda perchè le camere ne aveano sentita la necessità. Sul finire di decembre 1821 si formò nel seno della