3oo CRONOLOGIA STORICA montare a quarantacinque milioni ottoccntoquarantunmila trecentoquaranta lire, di cui, cinque milioni trecentoquattor-diciraila duecentosetlantacinque per l’Irlanda, e per coprire tale spesa propose di aggiungere al prodotto delle imposte un prestito di dodici milioni. Presentò poscia un nuovo piano, per questo prestito e a quanti potessero abbisognare nel corso di parecchi anni di guerre consecutive; mercè il quale non facesse duopo ricorrere a nuove imposte. 11 piano era basato sullo stato florido delle rendite ordinarie e permanenti, sul ragguardevole prodotto delle imposte di guerra, sull’accumulamento progressivo dei fondi di amortizzazione, sulla prossima estinzione di alcune annuità a pagamento di precedenti prestiti. Quello occorrente per la guerra degli anni 1807, 1808 e 1809, valutavasi ascendere a dodici milioni di lire all’anno; stimavasi, quello del 1810, di quattordici milioni, e di sedici milioni per ognuno dei due anni susseguenti, se pure la guerra avesse a durare per tanto tempo. A garanzia di tutti i quali prestiti, doveansi vincolare le imposte di guerra sino alla concorrenza del dieci per cento della somma presa a prestito, cioè il cinque per cento a pagamento degl’interessi, e formare col rimanente un fondo di ammortizzazione per redimere il capitale. Siccome poi l’impiego di tali imposte dovea necessariamente scemare ogni anno l’ammontar delle rendite disponibili, veniva provveduto al deficit con prestiti supplementarii, dietro il sistema di un fondo d’ammortizzazione di uno per cento sul capitai nominale. I nuovi pesi occasionati da quel piano, non doveano aver luogo che dopo il 1810, essendosi calcolati sino a quell’epoca; le annuità che si estinguessero erano destinate a pagare gl’interessi dei prestiti, per poter in tal guisa sostenere la guerra, senza ricorrere a nuove imposte. Dopo lunghe discussioni fu adottato il progetto. Tra le obbiezioni cui die’luogo, ce ne fu una la cui giustezza iu dimostrata dagli avvenimenti: supponeva il ministro che per tutto il periodo da lui calcolato, le spese non avessero ad eccedere trentadue milioni di lire l’anno, ma che i sussidii da darsi, l’abbassamento del denaro in corso, ed altre cause le avessero portate molto al di là di quella somma. Continuò il parlamento ad occuparsi della tratta dei Ne^ gri. Il 2 gennaro, lord Grcnville presentò alla camera dei