CJiONOLOGIA STORICA si doveano ripartire tra le diverse potenze, cioè alla Russia quarantotto milioni, quarantotto all’Inghilterra, quaranta all’Austria, quaranta alla Prussia, ventidue af Paesi Bassi, c dieci alla Baviera} e i rimanenti cinquarrtasctte milioni tra le altre potenze minori. Le ratifiche di questa convenzione furono scambiate per parte della Francia e della Gran Brettagna il 18 ottobre susseguente; nè tardarono ad esserlo dalle altre potenze. In tal guisa si ultimò quella grande negoziazione che affrancava finalménte il territorio francese, e restituiva alla Francia ed al suo re il loro grado naturale tra le nazioni e i sovrani dell’Europa. Siccome i sovrani desideravano abbreviare il termine dell’occupazione della Francia, fecero revistc di partenza dal 20 sino al 24 ottobre. L’ imperator d’ Austria, mai-sempre guidato da sentimenti di 'delicatezza e nobiltà, non mai comparve a tali rcviste. L’imperatore di Russia e il re di Prussia, eh’ erano giunti sul territorio francese, non vollero partire senza prima visitare Luigi XVIII. Essr giunsero a Parigi il 28 ottobre verso le cinque della sera, accompagnati dal granduca Costantino, dal principe ereditario di Prussia e dal duca di Mecklemburgo, e recatisi al castello delle Tuillerie sedettero a mensa colla famiglia regia} nel dopo pranzo il re di Prussia andò all’ opera, ma Alessandro passò nel gabinetto del re, con cui ebbe un abboccamento di tre quarti d’ora, e poscia si ritirò al suo palazzo, c nella stessa notte partì di nuovo per Aix-la-Chapelle, ove giunse il 3i ottobre. Il i.° novembre 1818 il duca di Riclie-lieu ricevette dai ministri d’Austria, Prussia, Russia ed Inghilterra una nota che gli annunciava lo stato soddisfacente dell’interno della Francia, dovuto al ristabilimento, del legittimo trono e dell’autorità costituzionale, e la scrupolosa condotta onorevole con cui la Francia avea adempito agli impegni assunti coi trattati del 20 novembre essere i possenti motivi che aveano determinato i sovrani alleati a far cessare l’occupazione militare della Francia. Così chiudevasi la nota dei ministri stranieri: » Considerando ora come primo loro dovere quello di conservare a’ loro popoli i bene-fìzii che la pace ad essi assicura e di mantenere integre le transazioni che l’hanno fondata e raffermata, si lusingano le loro Maestà Imperiali c Reali clic animata dagli stessi seti-