36a CRONOLOGIA STORICA resciallo Beresford, ch’era alla testa di un corpo portogli«?.«’, educato alla disciplina inglese, si portò verso l’Alto-Douro. Soult, obbligato a ritirarsi dinanzi a forze superiori, lasciò Porto e cominciò a ritirarsi verso la provincia di Leone, lasciando il suo retroguardo sul Douro, il quale, attaccato a Vendas-Novas, dovette ripassare il fiume. Wellesley, dopo inseguito per qualche tempo il nemico, marciò, verso il Sud alla volta di Estremadura, per proteggere Lisbona minacciata dal maresciallo Victor, che avea battuto il generale spa-gnuolo Cuesta. Wellesley, rimasto per qualche tempo a Lisbona, si mise a contatto con Cuesta, che avea riparato alle sue perdite e trovavasi alla testa di 38,ooo uomini. Le forze riunite di Wellesley montavano a 60,000 combattenti. Egli iacea vista di voler recarsi verso Madrid per la vallata del Tago. Gli vennero incontro i Francesi comandati dai marescialli Jourdan e Victor, e le due armate si trovarono alle prese, il 27 luglio, a Talavera al confluente del Tago e del-l’Alberche. Quelli che presero la maggior parte nel combattimento furono gl’ Inglesi. I Francesi, batteronsi ostinatamente, ma furono respinti con perdita di 2,000 uomini uccisi e venti cannoni. Quella degl’Inglesi fu di 6,000, e Wellesley in onore di quella battaglia fu creato barone col predicato di Douro di Wellesley e visconte di Wellington di Talavera, col qual ultimo titolo venne sempre chiamato dappoi. Frattanto i successi di Wellington non erano stati cosi decisivi da procurare grandi risultamenti. Ben presto l’armata combinata, avvertita dell’avvicinarsi dei Francesi, si ritirò verso Badajoz. Cuesta rimase qualche tempo a Talavera coi malati e feriti, ma dovette poscia sloggiarne lasciandovi quegl’infelici, che vennero con lettera raccomandati da Wellington all’umanità del maresciallo Mortier. In tutto il resto dell’anno l’armata inglese non prese più parte alle ostilità. Il marchese di Wellesley, ambasciatore della Gran Bretagna presso la giunta centrale di Spagna, ne partì dopo fatti parecchi inutili sforzi per indurre quel consiglio a meglio organizzare le sue truppe, ed adottare più mature misure perchè avesse a trionfare la causa della nazione Spaiamola: e riuscì ad ottener dalla giunta la convocazione delle