DEI RE D’INGHILTERRA. cannone che venisse tirato da quella fortezza. Qui giova notare che di già la Gran Bretagna erasi impadronita delle isole danesi nelle Antille, e soltanto il 29 marzo usò il governo danese per la prima volta di rappresaglia, ponendo embargo sui navigli inglesi. II 3o marzo, a malgrado il fuoco del castello di Cro-nemburgo, la squadra inglese sforzò l’entrata del Sund, radendo più dappresso possibile la spiaggia di Svezia, ove nulla fu opposto al suo passaggio, benché il re si fosse portato in persona a Helsingborg. La squadra ancorò presso l’isola Huen, e di là scoprì tutta l’armata navale danese ormeggiata sulla rada di Copenaguen, e fiancheggiata da batterie tanto per terra che per mare. 11 1 aprile, essendosi la divisione della flotta britannica comandata da Nelson avvicinata a Copenaguen, l’ammiraglio danese Olfart Fischer, le cui forze erano per metà inferiori a quelle degl’ Inglesi, commise battaglia in cui la marina danese si coperse di gloria. L’azione durò per quattr’ore, e Nelson dovette abbandonare l’un dopo l’altro tre vascelli sui quali era piantata la sua bandiera. La vittoria finalmente si dichiarò a suo favore, ma gli costò considerevole perdita. Durava ancora il fuoco allorché l’ammiraglio inglese, vedendo già certo il suo successo, scrisse al principe reale di Danimarca proponendogli una sospensione d’armi. A quel momento tutta la linea danese al sud dell’isole della Corona era o colata a fondo, od arsa 0 presa; ma tre vascelli di linea inglesi, che aveano arenato, erano esposti al fuoco di una formidabile batteria; e fu certo una tal circostanza che indusse Nelson a fare un tentativo per por fine alla strage. Per sua confessione, non avea egli mai più veduto battaglia navale tanto tremenda. Avendo ottenuto il permesso, scese a terra ed ebbe una conferenza col principe reale, la cui conseguenza immediata fu un armistizio. AU’indomane si aprirono negoziazioni. L’ammiraglio Parker rinnovò le proposizioni fatte alcuni giorni prima da Vansittart; offerse inoltre alla Danimarca un’alleanza difensiva ed un soccorso di venti vascelli da guerra, a condizione eh’essa ne tenesse dieci nel Baltico; ma non avendogli la lealtà del gabinetto di Copenaguen permesso contrarre un tale impegno, gli fu dall’ammiraglio inglese la-