CRONOLOGIA STORICA scrupolosafedeltàimpegni tali qualiavea contratto laFrancia, egli lia sentito andar ella debitrice di questo nuovo genere di gloria alla-forza delle istituzioni che la reggono, e scorge con gioia clic l’assodamento di tali istituzioni è riguardato dai suoi augusti alleati come tanto vantaggioso al riposo dell’Europa quanto essenziale alla prosperità della Francia. Considerando essere primo tra’ suoi doveri cercare di perpetuare ed accrescere .cón tutti i mezzi che sono in suo potere i benefìzii che a tutte le Dazioni promette 1’ intero ristabilimento della pace generale; persuasa che l’intima unione "dei governi à l’arra più certa della di lei durata, e che la Francia, la quale non potea rimaner straniera ad un sistemala cui intera forza dee sorgere da una perfetta unanimità di principii e di azione, vi si associerà con quella franchezza che la caratterizza, e il suo concorso non potrà che aumentare la speranza ben fondata dei felici risultamenti che avrà pel bene delJ l’umanità una tale alleanza, S. M. Cristianissima accoglie premurosamente la proposta che gli è fatta di unire i suoi consigli e i suoi sforzi a quelli dello loro Maestà per compier l’opera salutare cui elleno propongonsi ». Annunciava in conseguenza il duca di Richelieu ai ministri stranieri essere egli autorizzato di prender parte a tutte le loro deliberazioni collo scopo di consolidare la pace, assicurare il mantenimento dei trattati su cui riposa e garantire i diritti e i rapporti reciproci stabiliti dai trattati medesimi e riconosciuti da tutti gli stati d’Europa. Terminava il negoziatore francese la sua risposta col pregare i plenipoteixziarii di voler notificare ai lor sovrani queste intenzioni e sentimenti del re suo signore. Il i5 novembre i ministri d’Austria, Francia, Russia, Inghilterra e Prussia si chiusero in conferenza ad Aix-la-Clia-pclle per prendere in considerazione i rapporti che nello stato attuale delle cose doveano stabilirsi tra Francia e le potenze che segnato aveano il trattato di pace del 20 novembre i8i5. I quali rapporti assicurando alla Francia il grado che le apparteneva nel sistema dell’Europa, doveano strettamente legarla ai disegni pacifici e benefici che animavano tutti i sovrani, e in tal guisa raffermare la tranquillità generale. Le loro eccellenze maturarono cd approfondirono i principii conservatori dei grand’interessi Costituenti l’ordine delle cose