DEI 11E I)’ INGHILTERRA. risoluzione 3o maggio 1800, l’ammiragliato britannico ri-vocò l’ordine di arrestare i pescatori francesi, ch’era in vigore sino dal 24 gennaro 1798; ma sotto pretesto che in Francia si portavano via i marinai pel servizio dello stato, se ne ordinò bruscamente l’esecuzione il 21 gennaro 1801. Otto, facendo al ministero britannico alcune osservazioni su tale condotta contraria a tutti gli usi delle nazioni civilizzate ed al diritto comune che le regge anche in tempo il guerra, dichiarò non poter egli più rimanersi in un paese ove non solamente si avea abiurata ogni disposizione per la pace, ma ove neppur mantenevansi le leggi osservate in mezzo alle ostilità dalle nazioni civilizzate, aggiungendo che il governo francese si asterrebbe da qualunque rappresaglia. Allora i nuovi ministri britannici eh’erano entrati in funzione il 16 marzo 1801, rivocarono gli ordini dati dai loro predecessori c Otto prolungò il suo soggiorno in Londra. Pochi di dopo, il 11 marzo, lord Hawkesbury annunciò improvvisamente ad Otto, che il re era disposto a intavolare negoziazioni e pronto ad inviare a Parigi 0 in qualunque altro luògo si stabilisse, un ministro autorizzato a trattar della pace. Dopo alcune discussioni sul modo di aprire le trattative, esse cominciarono il 4 aprile: si protrassero in lungherie e provarono anche un’interruzione, sperando ciascun partito veder giungere casi che potessero far pendere a favor proprio la bilancia. Nel i5 giugno ripiglia-ronsi le trattative e terminarono felicemente. Il i.° ottobre si segnarono i preliminari di pace, dei quali ecco le princi- f>ali dispositive: ristabilita la pace tra la Gran Bretagna c a repubblica francese coi respettivi loro alleati; annullato ogni conquisto dopo la ratifica dei preliminari, clic fosse stato effettuato dall’una 0 l’altra parte; restituiti dalla Gran Bretagna alla repubblica francese, al re di Spagna ed alla repubblica batava, tutti i conquisti da quella fatti, meno l’isola della Trinità e i possedimenti olandesi nell’isola di Ceylan: aperto al commercio delle due parti contraenti, il porto del Capo Bona Speranza; sgombrata dalle truppe britanniche l’isola di Malta e restituita all’ordine di San Giovanni di Gerusalemme sotto la garanzia e protezione di una terza potenza da accennarsi nel trattato definitivo; restituito l'Egitto alla Porta, mantenuti nella loro integrità i tcrritorii e pos-