DEI RE D’INGHILTERRA. cui essi sgombrarono, lasciando nel castello forza considerevole. Lord Wellington lo fece attaccare il 19, ma falli il tentativo, non che l’assalto cui diede il 22, e perdette molta gente. Nè più fortunato fu il giorno 29. Nel 4 ottobre, gli alleati poterono mediante una mina, stanziarsi nelle fortificazioni esteriori; ma il 6 c il 10 la guarnigione fece delle sortite che produssero gravi danni sui lavori degliassedianti. Nel 18, si die’nuovo assalto, e gli alleati furono respinti con perdita considerevole. In tali circostanze l’armata francese, rinfrancata da tutte le truppe disponibili che si trovavano nel nord della Spagna, operò così efficacemente per far levare l’assedio, che nella notte del 20, lord Wellington prese il partito di levarlo, e retrocesse verso il Duero. I Francesi lo inseguirono il 22, e premendo strettamente il suo retro-guardo gli fecero provare gravi perdite. Fu egli però così malcontento della condotta delle sue truppe, che rimproverò loro nell’ordine del giorno un diletto tale di disciplina, che nessun’armata in cui egli avea servito, 0 di cui avesse inteso Parlare, non glie ne avea dato l’esempio. Nel 26 ripassò la isuerga, e il 29 arrivò sul Duero. Nel novembre le truppe alleate sgombrarono Madrid. Nel 6, lord Wellington abbandonò la sua posizione di Tordesillas, e dopo una ritirata eseguita con molta destrezza davanti un’armata di circa qo,000 uomini, per cui non sofferse che lievi perdite, prese i suoi quartieri d’inverno il 24 novembre a Frcynada sulla frontiera del Portogallo. Era stato nominato dalle cortes a generalissimo delle truppe spagnuole, per render più importanti le operazioni contra il nemico. In Asia, il forte di Kallinjor, nel Boundelcosund, provincia dell’Indie, si arrese alle truppe inglesi il 2 febhraro. Nel sud della penisola, a Travancore, si scoperse una cospirazione, che avea a scopo di trucidare tutti gli uffiziali europei. Parecchi uffiziali cipaii, nairi e fakiri si erano i capi e gl’istigatori. I militari furono appostati alla bocca di un cannone che si scaricò contra di essi, gli altri impiccati. Si segnò a Teheran, da sir Giorgio Onseley, un trattato di alleanza tra la Persia e la Gran Bretagna, a quest’ultima vantaggiosissimo. Nell’arcipelago asiatico, una flotta salpata da Batavia. s’impadronì di Palcmbang, fattoria e forte olandese sulla