DELL’ AMERICA 451 Campagne del i8ig. All’apertura di questa campagna, l’esercito de’regii era padrone di trs porti: Santa Fè, Va* rinas e Calabozo; ed era forte di sette reggimenti di fanti, due di cavalieri, d’una numerosa artiglieria, formante in tutto tremilacinquecento uomini. Il generale Morillo abbandonò Valencia il i.° di gennaro, col suo stato maggiore, e sostenuto dalle tre divisioni dei generali La Torre, Mora-les e Calzada, marciò sovra San Fernando de Apure. Paez che colà comandava, e non avea seco che due in tremila uomini di cavalleria, non essendo in grado di sostenere un assedio, evacuò la piazza, di cui il generale La Torre prese possesso. Nel 26 gennaro il generale Morillo passo in revista le sue truppe, ed il i.° febbraro si mise in marcia contra San Juan de Payara. Ducento cavalieri che l’occupavano, al suo avvicinarsi, si ritrassero e ripassarono 1’ A-rauca colle divisioni dell’esercito. Morillo accampò sulle sue sponde ed il 3 febbraro, riconosciuto un guado, effettuò nei giorni 7 ed 8 il passaggio sovra sei piccoli canotti, malgrado varie cariche di cavalleria dirette da Paez, le di cui forze montavano a mille uomini di cavalleria e circa millecinquecento di fanteria; questo fiume rapido e profondo avea le ripe scoscese e quasi tagliate a picco, ed era largo cenventi varas (1); ed il passaggio di Caujaral era custodito da due batterie, l’una di sette e l’altra di dodici cannoni. Il generale riguardava questo passaggio come il suo più bel fatto d’armi. Forse la storia militare di tutti i tempi nulla ha, die’egli, d’uguale da contrapporre. «Quello del Danubio nella guerra del i8o3 è stato in particolar modo ammirato, ma il passaggio dell’Arauca presenta, senz’alcun dubbio, qualche cosa di più eroico e di più meraviglioso» (2). Il giorno 4 offerse un’altra volta la pace agli abitanti dell’Apure e dell’Arauca, dal suo quartier generale di Nuevo Paso del Rey. Morillo, continuando il suo cammino, entrò il giorno 7 nelle foreste, e giunse il dì appresso a Caujaral che Paez avea abbandonato. Il generale Morillo, non potendo far sussistere le sue truppe in un paese abbandonato da’suoi abitanti, di- (1) Il varas equivale a trentasettc pollici casigliani, (2) Veggasi le sue Memorie, pag. 190.