DELL’ AMERICA gantino, e dopo un tragitto di tre mesi giunsero a Cuba essendo bene accolti dagl’indiani di questa città, ed otto giorni dopo (1513) approdarono ad Ispaniola, ove rinvenuti alcuni navigli pronti a partire per alla Castiglia, vi s’imbarcarono e giunsero alla corte, a cui però Encisc li avea prevenuti. Partiti i commissarii da Darien insorsero novelle contese; Ilurtado abusava della sua autorità per maltrattare i proprii compagni, e questi sdegnati della sua condotta scelsero a capitano Alonzo Perez della Rua, e vollero pur anco arrestare Nunez e togliergli il comando; ma questi avvisato a tempo del loro progetto, fece gettare il rivale ne’ferri. I eacichi presero le armi per liberarlo. Presentatosi Nunez sulla piazza con quelli die non l’aveano abbandonato, significarono i più saggi de’ due partili che qualora si uccidessero fra loro gli uni cogli altri, i vincitori non mancherebbero d’essere sterminati dagl’indiani. Si convenne di cessare le ostilità, a condizione che fosse Perez liberato, ma l’indomani i congiurati s’impadronirono di Ilurtado, clic fu pur egli bentosto rimesso da’ suoi amici in libertà. Risolvettero nullameno di ritenere Nunez prigione a pretesto che non distribuisse l’oro e gli schiavi secondo il merito degl’individui: il loro scopo però era quello di rapirgli diecimila castigliani per dividerli fra loro. Instruito Nunez de’loro disegni uscì dalla città per andare alla caccia, lasciando così i malcontenti padroni d’ appropriarsi questa somma. Perez la distribuì d’uria maniera inegualissima, per cui quelli che parteggiavano ancora per Nunez volevano uccidere i congiurati; ed arrestati Alonzo Perez, il baccelliere Corrai ed alcuni altri de’ principali fautori, li rinchiusero nella fortezza. In mezzo a queste turbolenze, giunsero due navigli comandati dal capitano Christobal Serrano con a bordo cencinquanta castigliani c molti viveri. Erano questi spediti dall’ammiraglio Colombo de Ispaniola per soccorrere la colonia di Darien, ed il tesoriere Pasamontc inviava collo stesso mezzo a Vasco Nunez la patente di capitano generale. Investito di questa carica risolvette Nunez di penetrare più innanzi nel paese per dilatare il suo governo. Mise in libertà quelli eli’avea imprigionati e li riconciliò