DELL’ AMERICA 79 trecento piastre forti, tre oidori con tremilatrecento, due fiscali con tremilatrecento, un relatore con cinquecento e le sportule, ed un alguazil major senza trattamento. 11 governo elesse nel 1822 una commissione incaricata di compilare un progetto di codice civile e criminale. «Nulla, dice Restrepo, è più imperfetto dell’attuale giu-» risprudenza della Columbia. Le leggi dei Partidas fatte » al tempo dei mori, la recopilación castellana, e gli autos » acordados ; le leggi delle Indie, le ordinanze di Bilbao » e degl’intendenti, i decreti contraddittorii dei monarchi » assoluti di Spagna, la costituzione repubblicana ed i de-» creli del primo congresso generale: tale è la legislazio-» ne che regge oggidì la Columbia; è questo un vero caos » di leggi e le ultime aboliscono quasi interamente tutto » il rimanente. Le cause civili durano alle volte molti an-» ni e minano le famiglie; e non havvi maggior disgrazia » per un buon cittadino di quella d’essere implicato in » una lite ». Organizzazione ecclesiastica. La capitaneria generale di Caracas contava tre vescovati, cioè: il i.° instituito il 4 giugno 1542 a Coro che venne nel i636 traslatato a Caracas; 2.0 quello di Merida dì Maracaibo, suifraganeo della sede di Santa Fè, formato nel 1777 della porzione la più occidentale della diocesi di Caracas e della porzione settentrionale dell’arcivescovato di Santa Fè; 3.° quello di San Thome di Guiana fondato nel 1790, che comprendeva le provincie di Guiaua e di Cumana e l’isola di Santa Margarita. Le rendite di questi vescovati erano loro assegnale sulle decime. I due noni della metà spettavano al re ed il rimanente ai ministri del culto. Il vescovo avea il quarto della totalità. Quello di Merida avea appena il quarto degli onorari del vescovo di Caracas e quello della Guiana avea un trattamento fisso di quattromila piastre forti. La Columbia racchiude i due arcivescovati di Bogola e Caracas e dieci vescovati, cioè: Quilo, Cuenca, Maynas, Popayan, Panamá, Cartagena, Santa Marta, Merida, An-tioquia e Guyana. Le sedi di Quito, Cuenca, Maynas e Panamá erano in passato suffraganee dell’arcivescovato di Li-