CRONOLOGIA STORICA » ne diretta, presentando ogti’indiretta contribuzione il ca-» rattere d’infermità nascoste, di furberie, di sottrazioni frau-» dolente ». Volendo il presidente Bolivar soddisfare i più urgenti debili dello Stalo e formare un fondo per i bisogni attuali e per quelli avvenire, sino all’attivazione d’una rendita regolare, non credette dover attendere l’installazione del congresso, e spedi il signor Zea in Inghilterra per negoziarvi un prestito di cinque milioni di dollari. Zea non ne potè ottenere che due pei quali trattò con la casa Herring, Graham e Powles. 11 governo columbiano doveva ricevere ottanta lire per cento, l’interesse pattuito a sei per cento pagabile per semestre, e se ne dovea prelevare l’un per cento, ad oggetto di formare un fondo per la liquidazione del debito. Zea soddisfece con una porzione di questo prestito a varii impegni della Columbia, ed impiegò l’altra ad acquistare gli articoli di cui aveva essa bisogno. Ma il governo costituzionale emanò un decreto col quale, dichiarando che i poteri delegati a Zea non autorizzavamo a me* schiarsi in materia di finanze, ricusava di riconoscere il prestito, quantunque i poteri di quest’inviato fossero firmati dal presidente colla contro-firma del secretano delle relazioni estere. Zea frattanto morì, ed il signor Revenga che lo sostituì, non avendo autorizzazione di riconoscere il prestito, e vedendosi sul punto d’essere perseguitato dai creditori della repubblica, sollecitò il suo richiamo. Il signor Ilurtado gli succedette in qualità di ministro, e la Columbia trovandosi a quell’epoca nelle maggiori strettezze, incaricò due ricchi negozianti, Montoya ed Arrubles, di recarsi a negoziare un nuovo prestito in Inghilterra. Riuscirono presso la casa Goldsclimidt e compagni, colla quale contrattarono per quattro milioni settecencinquantamila lire sterline, mediante ottantacinque per cento, coll’interesse del sei per cento, pagabile ogni sei mesi, impegnandosi il governo di assegnare un fondo annuo al riscatto del debito, spirati trentanni. Inconseguenza di tale trattato, questi banchieri inglesi furono nominati agenti della repubblica per tutto ciò che concerneva le sue relazioni commerciali coll’ Inghilterra, ed agenti speciali e commissarii pel