a5s CRONOLOGIA STORICA Cali ove fu da Lorenzo de Aldana amichevolmente ricevuto e soccorso. In questa fatale spedizione avea perduto novantadue spagnuoli e cendiciannove cavalli oltre gl’indiani ed i negri, e non ne riportò che duemilaseicento pesos d’oro la cui spartizione diede a ciascheduno cinque pesos e mezzo. Dopo essersi riposato alcun tempo a Cali, Padillo si propose di fondare alcune colonie nella provincia di Burutica (1); ma essendo stato prevenuto da Aldana, marciò con una parte delle sue truppe verso Popayan a fine di guadagnare il mare del Sud (2). Incontro de’ generali Qaesada, Belalcazar e Feder-man. Fondazione delle città di Velez e Tanja. Avendo Ximenes diviso le terre del nuovo regno tra le sue genti, risolvette di recarsi in Ispagna per render conto al re delle sue scoperte e delle sue conquiste. Avea egli trovato pure una nuova strada conducente al Rio Grande a traverso il paese dei panchesi senz’essere obbligato di ripassare i monti d’Opon. Mentre faceva gli apparecchi del ritorno, inviò il proprio fratello Ernando Perez de Quesada alla scoperta d’un vicino paese che dicevasi abbondasse d’oro e d’argento; e sulla relazione di alcuni indiani che lo informarono essere dall’altro lato del fiume gli spagnuoli, lo attraversò con poca gente ed incontrò Belalcazar il quale alla testa di centrenta uomini dirigevasi sovra Bogota; e più lunge, nella gran pianura verso Pasca, cencinquanta uomini condotti da Nicola Federman che procedeva dalla provincia di Venezuela. Le tre truppe non erano a più di sei leghe di distanza l’una dall’altra. Non volendo disputare il possesso del paese Ximenes propose a Federman una porzione di terra ed una certa quantità d’oro, invitandolo ad accompagnarlo in Ispagna, ove farebbero valere innanzi al re le loro reciproche pretese. Quest’offerta essendo stata accettata, si convenne che gli spagnuoli venuti da Venezuela rimarrebbero in quel regno, e che la metà delle (1) Secondo Errerà. Buritica, secondo Piedrahita. (7) Errerà, dee. VI, lib. VI, cap. 4. — Piedrahita, parte I, lib. IV, cap. 5.