DELL’AMERICA 217 di Estete e Roxas. Quest’ultimo, ch’era rimasto a Nicaragua, fu due volte assalito dagl’indiani, cui rispinse, facendo loro toccare una grave perdita; giudicò nullameno prudente di ralFor/.arsi mediante palafitte. Gl’indiani erano talmente maltrattati dai castigliani, che non coabitavano più da due anni colle lor mogli per tema di dar alla luce figli schiavi. Avendo consultato i loro idoli per sapere in qual modo potessero disfarsi di questi stranieri, n’ebbero in risposta che gli dei farebbero avanzare il mare per sommergerli ; ma che gl’indiani perirebbero nel- lo stesso tempo dei loro nemici. 1527. Amministrazione del fattore Giovanni d’A ni -puez, governatore di Coro ( Tierra de Coro), chiamala dagl’’ indiani Coriana. 11 consiglio di Santo Domingo, volendo garantire gl’indiani della Terra Ferma dai brigantaggi de’corsari che partivano da quell’isola, risolvette di spedirvi governatori. Elesse quindi Giovanni d’Ampuez per la provincia di Coro, della quale si erano avute favorevoli nozioni (1). Imbarcatosi questi con sessanta uomini, al suo arrivo legossi in amicizia con un possente cacico chiamato Manau-re, signore di tutti i paesi circostanti eli’erano molto popolati. Fondò col di lui aiuto il 26 luglio >¿27 la città di Santa Alia del Coro (2) in una pianura molto boscata, ad una lega dal mare, che fu il primo stabilimento fondato dagli spagnuoli in quella parte della Terra Ferma- Questa città giace ad ii024' di latitudine nord, ed a 72°8' di longitudine ovest da Parigi (Purdy), ad ottanta leghe ovest da Caracas, trentatre nord da Barquisimeto c cinquantacinque da Maracaibo. Essa fu dapprincipio popolata dagli alemanni sotto la condotta di ¡Nicola Federman, che chiamolla Cordoba per distinguerla da una città dello stesso nome, fondata da Gonzalo de Ocampo nella provincia di Cumana. 11 paese, abbondante di produzioni vegeta- Alvarado a trenta leghe dalla città di Vagliadolid o di Comayagua. Vi esistevano in passato due conventi. (1) Alonzo d’Ojeda vi era approdato. Alcedo erra dicendo che Coro fu fondata nel 1529. Veggasi Errerà, dee. IV, lib. VI, cap. 1 ; Piedrahita, lib. Ili, cap. 2. Quest’autore scrive Co/o, eludaci de Colo, valle de Coto. (ij Corum, Corra, Coriaria, Venetiolo, Corduba Germanorum.