3^8 CRONOLOGIA STORICA Un’ora dopo sbarcò trenta uomini nella piccola isola in vicinanza a Triana, cui abbruciarono, e con questo mezzo penetrarono in quella di Portobelo, ma trovarono però una resistenza così forte verso il pubblico tesoro, che la maggior parte erano rimasti uccisi all’arrivo di cenventi uomini delle pinazze, i quali riuscirono ad impadronirsi della città, ove rimasero due giorni e fecero un considerevole bottino, quantunque il tesoro regio non contenesse che diecimila ducati. Parker fece vela per a Plymouth con due belle fregate che rinvenne nel porto (i). i6o4- Alcuni francesi, sotto la condotta di la Rivar-diere, si stabilirono nell’isola di Caienna (a). i6o5. Spedizione conira i picaos. I picaos, indiani antropofagi, discendevano frequentemente dai loro monti nella valle delle Lancie, e nelle città d’Ibagua e di Ley-ba, ove recavano la desolazione, malgrado gli sforzi dei capitani spagnuoli. Il consiglio regio si decise finalmente d’inviare contr’essi una spedizione abbastanza forte per punirli e metter fine alle loro ostilità. Giovanni de Borgia, nominato governatore e capitano generale del paese, ne ricevette il comando, e giunto nel 2 ottobre i6o5 a Santa Fé, riunì colà le truppe spagnuole disponibili ed una buona mano d’indiani, fra’quali si trovavano i colimas ed i coyamas, i di cui guerrieri aveano già dato prove di coraggio nei varii combattimenti sostenuti contra i picaos loro vicini per opporsi alle loro scorrerie. Borgia si mise in cammino e giunto bentosto in presenza del nemico, comandato da un capo formidabile per nome Calarca, impegnò una pugna delle più sanguinose, ed in cui rimase la vittoria indecisa. Calarca si ritirò tuttavia in una posizione vantaggiosa e si proclamò vincitore. Il governatore ricevette da Tunca un nuovo rinforzo di truppe, ed il capo indiano dal suo canto chiamò a sè tutte le reclute dei monti. Gli spagnuoli esposti senza posa ad una nube di freccie avvelenate ed accese, che consumarono le loro tende (1) Harris’ ColUction, voi. I, pag. 747. — Purehas, voi. IV, pag. 1 -ì j3 (■j) Relation de Jean Mor/uet. Veggasi l’anno i653.