DELL’ AMERICA a4i neo di Santa Fc. Il Rio del Molino bagna questa città le di cui strade sono larghe e condotte in linea retta; le ca se sono di mattoni. Nel 1735 sofferse un terremoto clic distrusse parecchi edifizii. Questa città possedeva in passato tre conventi, un collegio di missionarii, un ospitale di betlemmiti, due monasteri ed un collegio di gesuiti con un seminario collegiale. Tre di questi conventi sono stati soppressi da una legge del congresso di Cucuta dell’anno 1821. La popolazione che nel 180?. ascendeva a ven-ticinquemila individui, era nel 1827 assottigliata a soli sette in ottomila. La maggior parte degli abitanti discendono dai conquistatori o dai primi coloni. Nelle varie spedizioni intraprese da Belalcazar in traccia di provvigioni, scoprì i territori! degli xamundi, dei timbos, cignali, guani ba, po Under a, palace, tembio e colaza, tutti popoli guerrieri, antropofagi e che possedevano molt1 oro d’una qualità inferiore. Riconobbe poscia il paese che si estende sino a Cali (1), appo gl’indiani gorroni. In tutte queste escursioni i casigliani dovettero aprirsi un passaggio colla forza. Scoperse pure Belalcazar le due sorgenti del gran fiume della Magdalena, l’una a cinque e l’altra a quattordici leghe dalla città di Popayan. L’ anno stesso Belalcazar passò nelle provincie d’ Anna e d’Ancerma e poscia in quella di Tymana occupata dagl’indiani paece-si e pijaos, ove il capitano Pietro de Anasco gettò il 18 decembre 1538, giusta gli ordini ricevuti, le fondamenta della città di Tymana, chiamata in origine Guacamallo, a 20i4' di latitudine nord, a ventiquattro leghe dalla sorgente della Magdalena, quaranta al sud-est di Popayan, e sessanta da Santa Fè (2). Il paese circostante abbondava di cotone, pila, coca e mele (3). i536. Fondazione di Teneriffa (Teneriphes), città della provincia di Santa Marta nel nuovo regno di Granata, (') leggasi più innanzi la fondazione di questa città. (2) Florez de Ocariz, 55, pag. 121. Quest’autore racconta che la città fu fondata dal capitano Giovanni de Anasso; Errerà lo nomina Pietro. (3) Errerà, dee. V, lib. X, cap. a3; e dee. VJ, lib. Ili, cap. 16. Pie-drahita, parte I., lib. JV, cap. I : Belalcazar descubre a Popayan, y futi-dadas las rillas de Cali y Timana, ecc. T.° XII.0 IV III.“ 16