166 CRONOLOGIA STORICA porto di Comagro a venticinque o trenta leghe da Darien, e distaccò tosto il capitano Francesco Becerra con cencin-quanta uomini verso il mare del Sud per iscuoprire un luogo opportuno alla fondazione d’ uno stabilimento. Quest’ officiale vi giunse per un cammino molto più corto di Juello seguito da Nunez, e valutò a sole ventisei leghe la istanza tra i due mari. Dopo la partenza di questa spedizione, Giovanni de Ayora ordinò a Garzia Alvarez d’imbarcare sulle navi gli ammalati e di recarsi ad attenderlo nel porto del cacico Pocorosa. Si recò egli nel tempo stesso appo il cacico Ponca, e, quantunque da questi ricevuto in qualità di confederato, impadronissi di tutto l’oro che rinvenne nella di lui capanna. Passò in seguito presso Comagro che gli diede oro e viveri, ma de Ayora non pago di questi presenti gli tolse le sue donne, al pari di quelle di Pocorosa, che per fuggirlo s’era ritirato nei boschi. Temendo quest’ultimo di cadere nelle mani degli spagnuoli, si presentò poco dopo con tanto oro quanto ne poteva portare, a fine d’ impegnarlo a restituirgli le donne; ma lo spagnuolo lo condusse nelle terre di Tubanama, nella speranza di spaventarlo, del pari che gli altri cacichi, colla vista di questo capo prigioniero. Tubanama, fedele alla promessa fatta a Nunez, diede ai castigliani oro e pietre preziose; e ad onta di quest’amica accoglienza, tutte le genti della di lui casa furono tratte prigioni. Tubanama sdegnato abbandonò allora il campo spagnuolo, e chiamati i suoi sudditi ed i vicini in aiuto, piombò sopra Ayora; ma troppo debole per difendersi contra i cani e le spade, dovette ritrarsi. Ayora costrusse un forte di terra e di rami d’ alberi, nel quale lasciato Ernando Perez de Meneses con sessanta soldati per proteggere il suo fianco e conservare la sua comunicazione con Francesco Becerra, ritornò versò Garzia Alvarez, che lo attendeva co’navigli nel fiume chiamato Santa Cruz (Fanum S. Crucis), ove gettò le fonda-menta della città dello stesso nome ed instituí giudici di polizia ed officiali, giusta le istruzioni ricevute da Pedra-rias: questa città fu però bentosto dagl’indiani distrutta. i5i5. 11 capitano Luigi Carrillo, non trovando van-taggiosa la pesca di las Anades abbandonò quella situa-