DELL’ AMERICA i7g distanza di dieci o dodici leghe, ove Badajoz passò colle sue genti e s'impadronì del cacico che vi comandava. Nei trenta giorni ch’ivi rimase ebbe alcune scaramuccie cogl’ indiani, e risanati i feriti e riposto in libertà il cacico, abbandonò quest’isola per ritornare a Darien, asportando settemila pesos d’oro ed alcune perle. Cammin facendo entrò nel villaggio del cacico Chipo, ove catturò alcuni indiani; vi furono però feriti varii castigliani ed Alonzo Perez de la Rua rimase ucciso. Guadagnò allora le terre di Tubanama e Pocorosa ov’era già penetrato il licenziato Espinosa e le rinvenne abbandonate da’loro abitanti; prese quinci il cammino di Darien, ove rientrò dopo nuove fatiche. i5i6. Poco dopo Pedrarias Davila spedì ad Espinosa un rinforzo di centrenta uomini sotto la condotta del capitano Valenzuela. Sbarcato questi all’isola dei Bastimentos, catturò alcuni indiani, ed approdato alla Terra-Ferma distrusse il naviglio per togliere ai castigliani ogni speranza di ritorno. Al suo arrivo sulle terre di Comagro e Pocorosa incontrò tremila indiani pronti ad assalirlo, ¡ quali però presero la fuga alla vista dei cavalli, cui allora vedevano per la prima volta. Postosi ad inseguirli, ne uccise molti a colpi di lancia, altri furono straziati dai cani cd i prigioni vennero impiccati dopoché si tagliarono loro le mani ed il naso per ordine d’Espinosa. Passato poscia nella terra del cacico Chini, entrò dì notte nel villaggio, da cui Nata si fuggì ritornando co’ suoi guerrieri ad assalire i castigliani; ma spaventato dai cavalli si ritrasse. Espinosa padrone del villaggio lo circondò d’una palafitta, ed il cacico non potendo più resistere consentì alla pace. Avendo Espinosa inteso che un altro cacico chiamato Escolia dimorava dappresso, spedì contr’esso cinquanta soldati comandati da Bartolomeo Hurtado che lo sorprese durante la notte, lo saccheggiò e lo condusse prigione. Prese quindi Espinosa il cammino a traverso le terre di Catara, e giunse al fiume Cocabira, ove credeva di trovare l’oro ch’era stato ritolto a Badajoz. Il capitano Diego Albites conduceva l’anteguardo composto di novanta soldati. In vicinanza ad un bosco incontrò una ventina