544 CRONOLOGIA STORICA non trovandosi più in numero sufficiente, si separò, il 12 giugno 1828, senza aver nulla deciso. 1 deputati dissidenti pubblicarono l’esposizione dei motivi che li aveano determinati ad abbandonar 1’assemblea. Noi ne citeremo i passi i più notevoli : «Durante il corso degli anni 1832, 1823 e 1824, una serie continuata, dicevan essi, di successi e l’esercizio di poteri straordinarii accordati al governo dalla costituzione delle leggi, contribuirono possentemente a formare lo spirito nazionale. La calma che successe alla sospensione delle ostilità, ollrì l’anno seguente l’occasione di recare miglioramenti e riforme nelle nostre instituzioni, che aveano sofferto dalle politiche dissensioni e dalla turbolenta assemblea riunitasi a Valencia il 3 aprile 1826. La presenza del presidente liberatore ricondusse la pubblica fiducia nei dipartimenti del nord; al suo ritorno nella capitale, egli propose la sua dimissione al congresso che la ricusò ad una grande maggioranza e decretò la convocazione d’una grande Convenzione che si riunirebbe ad Ocana il 2 marzo 1828. La minoranza si mostrò vivamente avversa a queste due misure che divennero il soggetto di pubbliche discussioni. « Noi stabilivamo siccome una verità incontrastabile che lo scopo esclusivo del partito opponente fosse quello di deprimere il merito luminoso del liberatore, ili costringer- lo a rassegnare la propria autorità e di collocarlo in una situazione nella quale non potess’ egli rendere alcun servigio alla repubblica, 0 di farlo passare agli occhi dell’universo per un tiranno. Con questa intenzione fu apparecchiato un progetto di costituzione che lasciava il potere esecutivo senza forza e senza mezzi, e la di cui adozione avrebbe immerso la nazione ncll’anarcliia e negli orrori d’ una guerra civile. Favoriti dal risultato delle elezioni, questi maneggiatori manifestarono le loro intenzioni nella notte del 17 marzo, al momento della riunione della giunta preparatoria della grande Convenzione. Il direttore Solo comunicò un dispaccio del generale Padilla, che dava notizia delle turbolenze di Cartagena, d’ una congiura avente per ¡scopo di disciogliere colla forza la grande Convenzione, e dell’ intervenzione dello stesso generale Padilla, il quale, quantunque avesse a soffrire per la preponderanza