DELL’ AMERICA 4o5 plona, formarono una divisione di poco più di seicento uomini male armati e senza disciplina. Assaliti il i3 giugno dagli spagnuoli di Maracaibo, comandati da llamon Correa, sulle alture vicine a Sant’Antonio, ove aveano preso posizione per cuoprire le valli di Cucuta, furono compiutamente battuti. Ducento prigioni, un ugual numero di fucili e di lancio ed otto pezzi d’artiglieria furono il risultato di questa vittoria. La costituzione di Cartagena venne promulgata il i.° agosto, e le autorità entrarono nell’esercizio delle loro funzioni sotto i più sfavorevoli auspicii. Il paese straziato da intestine discordie era in guerra colla provincia di Santa Marta, ed il nemico, padrone del corso della Magdalena, impediva ogni commercio coll’interno, tranne dal lato d’ Antioquia e delle sabanas del Corozal. Per colmo di sciagura, ebbe luogo un improvviso decadimento della carta monetata di cui cento pesos valevano soltanto sedici in oro. Il presidente Torices propose un progetto die avea per i-scopo d’incoraggiare gli stranieri a stabilirsi nel paese. Adottatolo, vennero ad alcuni accordate terre, ad altri patenti di corse. Frattanto si formò nelle sabanas del Corozal un partito anti'independente. Approfittando della debolezza delle truppe di Cartagena, ed istigati dal nuovo corregidor don Ignazio Munoz, risolvettero i regii di far insorgere le sabanas in favore del re, d’impadronirsi di Mompox e di marciare quindi sovra Cartagena. I curati di Siiui e di Sampuez, don Giorgio e don Pietro Antonio Vasquez, furono i due capi di questa cospirazione. La città di Sin-celejo giurò la prima obbedienza al re (16 settembre); imitarono le altre l’esempio, ed in meno di quindici giorni l’autorità di Ferdinando Vii fu riconosciuta in tutti gli stabilimenti delle sabanas da Ayapel e Lorica sino a To-lu ed al forte di Zispata, situato alla foce del Sinu, cui il governatore don Giovanni Rosado diede in potere degl’insorti. 11 comandante spagnuolo don Pietro Dorainguez in-struito di questo movimento, inviò loro una sessantina di fanti, quaranta fucili ed un cannone. Avanzatisi allora verso Cartagena, vi stabilirono all’ intorno una specie di blocco cd intercettarono tutte le provvigioni che giungevano colà