DELL’ AMERICA 397 Iati ne1 monti, dovevano tagliar loro la ritirata. Malgrado una forza così superiore e le difficoltà del terreno, fiancheggiato da un lato da precipizi, e dall’altro da rupi elevate, Ursua risolvette di aprirsi un passaggio, e ritornò a Santa Marta con soli dodici uomini. La perdita degl’ indiani fu valutata a cinquecento combattenti (1). i553. Fondazione della città di Salazar (2) de las Palmas (Saliccea, Palma), chiamata poscia Nirua da Diego de Montes, eretta per proteggere le miniere di San Pe-dro; questa città fu però poco dopo distrutta dagl’indiani di concerto cogli schiavi negri che lavoravano nelle miniere, essendosi gli abitanti salvati e ritirati a Barequizemeto. Ripopolata nel i555 dal capitano Diego de Parada con venticinque uomini, las Palmas prese il nome di Nirua da quello del fiume sulla sponda del quale fu trasferita. Gli spagnuoli furono un’altra volta costretti di evacuare poco dopo questa città, che nel i583 fu riedificata, nel sito ove si trova oggidì, da Estedem Bangel, maestro di campo del governatore Francesco de Caceres; e fu soltanto dopo l’estinzione di tutti gl’indiani niruas e gira-haras che quegli abitanti furono pienamente securi. E situata a sedici leghe al nord-nord-ovest da Pamplona, e racchiudeva in passato, secondo Alcedo, quattrocento famiglie. Fondazione della ciudad del Espiritu Santo del Ca-guan (Caguanum) sulle sponde della Magdalena, nella provincia degl’indiani ajesi, ad opera di Gaspare Gomez, giusta gli ordini di Giovanni Lopez de Errerà (3). Santa Marta, Rodrigo Bastidas, che primo scoperse, o superò quello stretto. (1) Piedrahita, lib. XI, cap. 9. (2) Nome del fiume Sulia che la bagnava, e che attraversava colà un bel bosco di datteri (un hermoso palmar). Veggasi Piedrahita, lib. XII, cap. 2. — Oviedo, lib. Ili, cap. 9 : Levantose los Indios Giraharas nacion tan valiente corno attiva, ecc. — Coleti asserisce per errore che Salazar fu fondata nel i56i da Alonzo Rangel. (3) Ocariz racconta che questa città fu fondata il 24 marzo i5go.