568 CRQlXOLOGIA STORICA le Indie, entrò in carica nel i5go con varie commissioni, governò sett’anni e ritorno in Ispagna, dopo aver deposto l'autorità. 8.° Don Francesco de Scinde, cavaliere dell’ordine di Santiago, abbandonò nel 1697 Guatimala per Santa Fè. La sua amministrazione fu sì arbitraria, che gli valse il soprannome di dottore Sangre (sanguinario), in luogo di Sande. Le sue frequenti querele coll’ arcivescovo don Bartolomeo Lobo Guerrcro, necessitarono l’invio d’un giudice residente. 9.0 Il licenziato don Nuno Nunez de Villavicencio, dapprima visitatore dell’udienza di Santa Fè, e poscia nel i6o5 presidente, morì improvvisamente nell’anno 1607. 10,° Don Giovanni de Borja, nativo di Valencia, cavaliere di Santiago, figlio naturale di Fernando de Borja, fu il firimo presidente di Capa ed Espada (che portò la cappa e a spada), governò ventidue anni con capacità e fece molto bene alla provincia. La sua morte successe nel 1628. n.° Don Sancio Giron, manchcse di Sqfraga, commendatore dell’ordine d’Alcantara, era corregidorc di Bur-gos, allorché fu eletto alla presidenza di Santa Fè, cui occupò dal i63o sino alla sua morte, accaduta nel i635. 12.° Don Martino de Saavedra y Gusman, cavaliere di Calatrava, nativo di Cordoba, barone di Prado, ecc., ecc., avente una riputazione militare bene conosciuta, fu eletto governatore nel 1637, e dopo una lunga e burrascosa amministrazione, ritornò a Madrid. 13.° Don Giovanni Fernandez de Cordoba y Calla, cavaliere di Santiago, marchese di Miranda, Auta, ecc., ecc., comandante generale di Ceuta, fu nel i645 promosso alla firesidenza di Santa Fè. Negli otto anni in cui tenne quel-a carica, si distinse talmente colla sua dolcezza, colla sua pietà, e col suo disinteresse, che avendo domandato di ritornare in Ispagna, gliene fu ricusato l’assenso a motivo del suo merito. Egli morì nel 1662. i4-° Don Diego de Egues e Beaumont, cavaliere di Santiago, nato a Siviglia; era paggio del re, capitano di fanteria, ammiraglio in capo della flotta di Nueva Espana, consigliere di stato, ecc., allorché fu nominato presidente, quell’anni) stesso 1662; morì nel 1664.