DELL’AMERICA 4.3 Pasto teneva però sempre pei regii c don Giovanni Giosuè Caycedo, che colà comandava, aveva con una recente vittoria ottenuto di sottomettere la provincia. Il governo di Popayan ordinò a CabaI ed a Macauley di marciare da quel lato, e questi, giunti al monte Meneses a tre ore da Pasto, avendo inteso che la città s’era resa a Caycedo otto giorni innanzi, indietreggiarono ed il i.° giugno perdettero trentasette uomini nel passaggio del Rio Juanambu. Il 4 maggi° Antonio Nicola Rriceno, nativo di Tru-xillo, formò un corpo di cavalleria independente, nella Erovincia di Barinas, composto di stranieri, promise la li-crtà agli schiavi che uccidessero i loro padroni, e fece agli spagnuoli una guerra di sterminio. Assalito in vicinanza a Guadalito da un corpo di millecinquecento uomini, tutte le sue genti furono uccise o fatte prigioniere, ad eccezione d’una ventina che pervenne a guadagnare San Christobal. Briceno con sedici de’suoi officiali, ed otto individui de’più rispettabili di Barinas furono fucilati in quella città come traditori per ordine del comandante spagnuo- lo don Antonio Tiscar (i). Bolivar, lasciate forze sufficienti nelle valli di Cucuta per garantirle dall’invasione delle truppe di Maracaibo, partì il i3 maggio da San Christobal con oltre millecinquecento uomini, e prese possesso del dipartimento di Me-rida dopo aver battuto ¡’inimico alla Grita. Gli abitanti di Merida l’accolscro come un liberatore e consentirono di ripristinare il governo repubblicano della provincia sul piede nel quale trovavasi, prima dell’ arrivo di Monteverde (2). L’anteguardo di Bolivar comandato dal luogotenente colonnello Atanasio Girardot entrò senza resistenza a Tru-xillo, ed i deboli rimasugli della divisione di Correa s’imbarcarono a Moporo per a Maracaibo. Eranvi ancora nel (1) Veggasi Revolution, ecc., voi. IX; Documentos, n.° 19; Oficios (del 4 marzo, 8 aprile, i.n ed 8 maggio) del generai Bolivar al congreso de la Nueva Granada y al presidente de Cundinamarca, sobre la campana de Venezuela, en 1813. (2) Proclama del congreso de la Nueva Granada, con motivo de la expedicion subre Venezuela, al mundo del generai Bolivar. Tunja, 20 de mayo de 1813. Cornilo Torres, presidente• \