DELL' AMERICA 461 crasi frattanto messo in cammino per a Samaca col disegno di attraversare il porto di Boyaca e di aprirsi una diretta comunicazione colla capitale. Le principali sue forze, ascendenti a tremila uumini, aveano preso posizione ad una lega dal ponte. Risolse il liberatore di arrestare la marcia degli spagnuoli e di costringerli ad accettar la battaglia. il generale Anzoategui comandava il centro e la destra, Santander dirigeva Pala sinistra. L’assalto ebbe luogo nello stesso momento su tutta la linea, e l’esercito regio fu ben tosto vólto in fuga. Rimasero prigioni oltre a mille seicento uomini, fra’quali il generale in capo, il colonnello Ximenes comandante in secondo, e quasi tutti gli officiali e sotto-ufficiali de’varii corpi. Appena cinquanta uomini, compresivi alcuni capi superiori ed ufficiali di cavalleria, riuscirono a fuggire. Tutte le armi, le munizioni, l'artiglieria ed i cavalli rimasero in potere dell’esercito liberatore, il quale non ebbe a deplorare che tredici morti e cinquantatre feriti. 11 capitano pubblicò il giorno stesso un decreto, « per perpetuare la gloriosa giornata di Boyaca e ricompensare i bravi, il di cui valore e la disciplina hanno arrecato tanto splendore alle armi della repubblica ». Avendo il liberatore riunito tutti i capi del di lui e-sercito a Choconta, si mise il 9 in cammino con tutta 1’ infanteria, ed il 10 giungendo al ponte del Comun intese che la capitale era stata nel mattino dcll’8 abbandonata dal viceré Samano e dall’audiencia, seguiti dalla guardia d’onore e dal reggimento d’Aragona, insieme a tutti i funzionarli civili e militari. Questa relazione fece affrettare la marcia di Bolivar, il quale lo stesso giorno (il 10) effettuò da solo il suo ingresso a Santa Fè, in mezzo alle acclamazioni della moltitudine. In questa guisa dopo un cammino di settantacinque giorni, dal pueblo di Mantecai nella provincia di Barinas, l’esercito liberatore occupò la capitale del nuovo regno, avendo vinto e distrutto truppe di una forza numerica tre volte superiore (1). ( 1) Boletín, num. 4: Batalla de Boyaca. Ventaquemada, 8 agosto. —■ Oficio del libertador al vice presidente de la república participando la jornada de Boyaca j i4 agosto. — Acta de la provincia de Cun din a marca en cjue se designan premios» honores y recompensas tanto al libertadot