* 4o4 CRONOLOGIA STORICA cffervescenza raramente utile e più sovente perniciosa all’ ordine sociale. 22 dicembre. Viene istituita una commissione per governare gli stati posti tra il Veser e il Reno, di cui S. M. fece prender possesso. 1814, 25 aprile. Convenzione in forza della quale il generale francese Lemarrois deve consegnare al generale prussiano conte de Tauenzien la piazza di Maddeburgo. 7 giugno. Il conte de Stolberg-Wernigerode reca a Berlino la nuova della pace conchiusa il 3i maggio a Parigi. Credesi che la Prussia farà gli acquisti seguenti: i.° la sponda sinistra del lleno sino a Vesel; 2.0 i ducati di Juliers e di Berga; 3.° la Pomerania svedese mercé somma da pagarsi alla Danimarca; 4-° Vittemberga e la Bassa Lusazia; 5.° parte del ducato di Varsavia. In questo caso la Prussia avrebbe una bella frontiera militare dalla parte del Reno ed eserciterebbe un’ influenza preponderante su tutta la Bassa Alemagna. 19 luglio. Ogni comunicazione tra la Prussia e la Norvegia resta sospesa. 7 agosto. Il, re giunge a Berlino. 25 agosto.. E convertita in trattato definitivo la convenzione preliminare conclusa tra la Prussia e la Danimarca. 3 settembre. Ordinanza sul nuovo modo di completare l’esercito. Ogni suddito nato Prussiano e dell’età di anni venti è obbligato a difendere la patria : la forza dello stato consiste in un esercito permanente, nella landwehr della prima requisizione, la landwehr della seconda, e la land-sturrn. L’esercito permanente deve tenersi sempre pronto ad entrare in campagna; la landwehr della prima requisizione è destinata a rafforzare l’esercito permanente in tempo di guerra; quella delU seconda deve nel tempo stesso sostenere per distaccamenti le guarnigioni, giusta i bisogni del momento; e la landsturm non è posta in attività se non nel caso d’invasione nemica. 22 settembre. Il re si propone di riformare la semplicità del culto protestante e conferirgli alquanto della maestà e pompa del culto cattolico; assai saggiamente avvisando la M. S. che per giungere all’intelligenza pura, convenga passare pei sensi e per l’imaginazione, giacché l’uomo si