CRONOLOGIA STORICA dominante nel circolo dell’Enno si converti in aperta ribellione. Gl’insorti si raccolsero in truppe e dichiararono ai magistrati di non voler più osservare obbedienza, e nel giorno stesso tremila de’più sediziosi entrarono in Inspruck abbandonandosi ad ogni sorta di eccessi. Il commissario generale pubblicò un proclama diretto a calmare i subu-gli, ed il feldmaresciallo conte di BeHegarde nell’assumere il comando dell’armata austriaca in Italia, unì i suoi sforzi a quelli*de’commissari bavari. L’intervento di quel generale dovea necessariamente togliere dalla radice una insurrezione che come si dissi- era stata provocala a prò dell’ Austria. 1814? 6 giugno. Giunge ad Augusta la prima colonna del corpo d! esercito del generale austriaco Sinlay. Quel- lo del generale Langeron, forte di trecentocinquantamila fanti e undiciinilao.ttocento cavalli, attraversa la Franconia. Gli ecclesiastici, sia qualunque la lor religione, non possono entrare in un corpo militare; essi sono esenti da qualunque servigio, personale. Nel giorno g, l’imperatore di Austria, accompagnato dal fratello il granduca di Wurtz-burgò, giunge in Monaco. Il x3, l’armata rimane sul piede di guerra-: essa forma quattro divisioni, la prima delle quali deve stabilire il suo quartier generale à Monaco, la seconda a Ratisbona, la terza a Wurtzburgo e la quarta nell’alto Palatinato; queste due ultime divisioni sono destinate a prender possesso dei nuovi acquisti bavari. 28 giugno. In conseguenza di convenzione conchiusa tra la Baviera e l’Austria per la cessione dell’antica parte bavara del Tirolo e del Vorarlberg a quest’ultima potenza, viene stipulato: i.° che la casa d’Austria s’incarica dei debiti aventi ipoteca speciale sui paesi ceduti; 2.0 che si addossa egualmente il carico di que’funzionari ed impiegati civili che acconsentissero di rimanere al suo servigio, non che il pagamento delle pensioni accordate a’vecchi funzionari; 3.° efie gli individui che volessero emigrare potranno farlo nel termine di sei anni per asportar seco quanto possedono; 4-° che i militari nativi di colà e che sono attualmente al servizio della Baviera potranno rimanervi, a meno che non preferiscano di rientrare nei lor focolari.