DELLE CITTA’ ANSEATICHE 217 Riunendo i loro sforzi, le città confederate si procacciavano ogni giorno qualche privilegio e qualche franchigia favorevole ai monopolii'che si studiavano di stabilire ovunque penetrassero i loro bastimenti. I loro naviganti eratió uniti dalla comunanza della patria, costumi e linguaggio. All’epoca delle crociate, la credulità dei principi del nord li aveva posti sotto la dependenza dei naviganti di Imbecca e di Amburgo, senza di cui non potevano procurarsi i vascelli necessarii per le spedizioni alle qua- li s’erano impegnati. Si videro dunque i naviganti delle città anseatiche sbarcare in Siria e quindi in Palestina, ove contribuirono alla fondazione dell’órdine dei cavalieri teutonici. J navigatiti di Brema, e di Lubecca aveano da lungo tempo 1’ uso di percorrere le coste di Danimarca e di Svezia fino all’isola di Gotlandia ed alla città di Visby, capitale di essa, ov’era già fissato un estesissimo mercato di tutte le nazioni del nord. Le città marittime della bassa Germania vi avevano fondato una specie di colonia; ma le coste meridionali del Baltico, che si stendono da Lubecca fin nella Russia, abitate allora da popolazioni selvagge, non potevano offrire a queste città un utile commercio. Questa vasta contrada mutò farcia al duodecimo secolo, tutte quelle nazioni pagane e di origine slava soggiogate essendo e convertite alla fede cristiana dai re di Danimarca, dai duchi di Sassonia e da altri principi, i quali sterminarono una parte di quelle popolazioni, rim-piazziandole con genti alemanne. Fabbrirate sugli avanzi delle loro capanne città popolate da Alemanni, di religione cristiana, dediti al commercio ed alla navigazione, sorsero Rostoch, Vismar, Stralsunda ed altre che si unirono alla lega anseatica. 1158. Alcuni naviganti di Lubecca e Brema, spinti dalla tempesta nello stretto ove la Duina si getta nel Baltico, appresero a conoscere la Livonia, contrassero legami cogli abitanti di questo paese, e vi fondarono una specie di colonia. I principi cristiani danesi ed alemanni portarono in seguito le loro armi in questa provincia, e nel terzodecimo secolo vi fu stabilito l’ordine teutonico. Quest’ordine e gli altri principi dei paesi situati al mezzodì del Baltico, come quelli di Meclemburgo. di Pome-