468 CRONOLOGIA STORICA insurrezione, incaricato del comando supremo; ed era già sotto le mura di Berna con alcune migliaia di alpigiani intanto che il senato lo chiamava nel suo seno, come si disse poco fa. In tal guisa Watteville avea la scelta di rientrare in Berna per la via dell’armi o pel volere dei magistrati. La sola risposta che fece alla sua nomina di landmanno fu una viva cannonata da lui diretta contra il sobborgo della città che chiamasi lo Stalden. Si scese tosto ad un componimento tra i partiti clic del pari temevano di essere arrestati l’uno ne’suoi progressi e l’altro nella sua fuga. La città si arrese nella notle, e si convenne di sospendere le ostilità acciò i magistrati potessero ritirarsi colle loro famiglie, cogli archivii dello stato, venti pezzi di artiglieria e munizioni. Mossero dunque per Losanna i capi del governo elvetico; e benché divisi un momento dall’ambizione, ma dalla vittoria riuniti, d’Erlach e Watteville fecero insieme alla testa dei loro soldati solenne ingresso in Berna, accompagnati dalle acclamazioni del popolo. Questa rivoluzione così completa fu, come le precedenti, operata con incredibile celerità. ÀI primo segnale dei capi dell’insurrezione eransi veduti ventimila uomini armati e disciplinati marciare a’facili conquisti attraverso aperte città e campagne. Dovunque repristinavansi le antiche forme del governo sotto gli antichi magistrati. Nel jg settembre Basilea erasi emancipata dal governo elvetico: ricompariva a Berna l’antica aristocrazia col suo consiglio dei duecento ed i suoi magistrati Miillinen ed Emar de Watteville, ed anche a Zurigo operavasi una restaurazione somigliante. Centro donde partivano tutte le istruzioni era mai sempre il congresso di Schwyz, di cui sempre Aloys Reding era l’anima. I deputati dei cinque cantoni d’Uri, Schwyz, Untervvald, Glaris ed Appenzell che soli già teneano colà le loro assemblee, invitavano ad unirsi ad essi anche gli altri cantoni. Colla stessa circolare si fissava il contingente da doversi inviare da ciascuno stato in soccorso della confederazione, e d’ogni parte il popolo e i magistrati risposero con eguale premura a quell’appello di Reding: dovunque le milizie generali poneYansi in moto: i deputati