a 66 CRONOLOGIA STORICA bracciate le novelle dottrine, il capitolo stesso finì coll1 essere un corpo di protestanti. 1535. La fama dei predicatori amburghesi era diffusa fra gli stranieri. Il re d’Inghilterra, che meditava già di cangiare la religione del suo paese, pregò il senato di Amburgo di spedirgli alcuni de’suoi membri con un teologo instrutto affine di assisterlo de’ loro consigli nella riforma che voleva intraprendere. Il senato deputò in Inghilterra un borgomastro ed un senatore col teologo Epino, il quale in progresso acquistò molta celebrità. . A quest’epoca fu formata la lega di Smalkalda contra l’imperatore Carlo V, la quale aveva per iscopo di mantenere la riforma e di mettere i suoi difensori al coperto da ogni vessazione. Amburgo si associò alla lega. Nel i53j>, Cristierno III, successo a suo padre Federico re di Danimarca, essendo passato per Amburgo, richiesta la prestazione del giuramento di fedeltà ed omaggio, il senato e la cittadinanza vi si rifiutarono. Si contentò allora il re di ricevere dalla città la assicurazione che gli avrebbe des-sa appartenuto come a Cristierno I ed agli altri duchi di Olstein suoi precessori, e le confermò quindi tutti i di cui godeva. 1546. Amburgo, appartenendo alla lega di Smalkalda, si trovò impegnata nella guerra che gli stati protestanti ebbero a sostenere contra l’imperatore Carlo V, ed inviò alla lega il proprio contingente. Riuscita la guerra fatale ai riformisti, Amburgo fu nel loro disastro avviluppata. La ritornò tutta volta l’imperatore in grazia mediante una grossa somma di danaro. Nel i548 Amburgo, assieme a Lubecca cd a Luneburgo, si oppose all’editto imperiale noto sotlo il nome di interim. I cittadini di Amburgo, di concerto col senato, pretesero, la nuova religione dovesse essere mantenuta nello stato; non potervi per conseguenza essere ammesso l’interim; i mandati 0 gli altri editti dover essere tutti comunicati ai' cittadini, i cjuali volevano con ogni loro potere sostenere il senato in ciò che risguardava la religione. Il conte di ¡Vtansfeld, dietro gli ordini dell’elettore di Sassonia, arrolò molti soldati nei dintorni di Amburgo, ed esigette da questa città e da Lubecca e Luneburgo una forte contribuzione di danaro per la sicurezza del loro paese.