47o CRONOLOGIA STORICA A quel governo perseguitato nel suo ultimo ritiro e ridotto ad una ventina di senatori, a quattro giudici di corti supreme e a pochi membri del consiglio esecutivo, non rimanevano che quattro o cinque cantoni. Nel 28 settembre avveniva una nuova organizzazione negli in addietro bailaggi italiani dipendenti dalla Svizzera, e già le truppe della repubblica elvetica andavano a ritirarsi. Esso contava sulla fedeltà assai equivoca del generale A'ndermatt che avea protetto il recesso del direttorio e nello stesso giorno 28 settembre imponeva alla piccola città di Murcr una contribuzione di quarantamila franchi con ostaggi ec. Le perdite di questa città per effetto del saccheggio si valutarono almeno a quarantottomila franchi. Ai punti di appoggio su cui ancora facea conto il moribondo governo convien aggiungere i bellicosi proclami moltiplicati dal prefetto Monnod, la presenza del francese ambasciatore Veriiinac, e finalmente la speranza nei soccorsi del primo console ardentemente desiderati da ciascuno dei partiti, mentre dal suo lato l’ambizioso Bonapartc vedea con immenso giubilo giunger l’istante, in cui avrebbe potuto finalmente dare senza verun inciampo leggi all’intera Svizzera. Nulla era capace di ritardare il rapido movimento che propagavasi dall’uno all’altro canto di questo sventurato paese. Le città voleano rovesciare il governo centrale; le campagne difendevano le loro franchigie, e quei di Vaud dichiaravano di essere assolutamente determinati a proteggere l’unità dell’Elvezia sciolta da ogni giogo straniero. 11 28 settembre il capitano Moret fa un osservabilissimo rapporto accennando in quali circostanze vennero fatte prigioniere di guerra presso Rungsdorf dal generale dei confederati le truppe che venivano da Lucerna. Il generale assalto comandato il 3 ottobre dal barone di Bachmann, produsse un successo decisivo sugli avanzi delle truppe elvetiche ai soldi del governo abbattuto, le quali se ne fuggirono da Avenches fino a Losanna. Dj quel punto era minacciata la stessa residenza governativa, ed i suoi membri cercavano di raggiungere l’asilo più prossimo in Fi ancia od in Savoja, quando a cangiare improvvisa-