DEI DUCIII DI VIRTEMBERG 4« Austria, al quale in pari tempo conferisce il comando generale della Galiizia. 1804, 27 settembre. S. A. R. adottando una misura straordinaria proposta dal comitato particolare, esclude parecchi membri degli stati provinciali, clic, obbligati a render conto della loro gestione, aveano tentato invece coprirla di un velo impenetrabile per tenere occulte le loro malversa/ioni. Tuttavolta, nel 1G decembrc, perchè tali prevenzioni parvero malamente fondate, le intentate procedure sulla resa de’conti sono annullate, la commissione straordinaria eletta per l’istruzione del processo è disciolta, ed i membri del comitato particolare ritornano alle loro funzioni. Molti eh’ erano stali arrestali in seguito a tale insorgenza fra l’elettore e gli stati, riacquistano la libertà. 1805, «3 gennaro. L’elettore ordina a’suoi sudditi di pagare l’imposizione pel mantenimento dello stato militare, aumentata di cinquantamila fiorini, in unione alla tassa arretrata per le riparazioni delle grandi strade ed a quella per le spese dell’amministrazione. 8 marzo. Qualche fermenti; di discordia bolle ancora nell’elettorato: persone ragguardevoli vengono arrestate e tradotte a Lovisburgo, ove una speciale commissione deve instruire il processo’sui delitti di che sono imputate. iNel ai aprile, viene abolita la tassa ereditaria fra la Danimarca ed il Virtemberg. 9 3 agosto. Un’ ordinanza sopprime moltissime feste, e non conserva che quelle del Natale, della CirconcSione, del Venerdì Santo, di Pasqua, dell’Ascensione e della Pentecoste. 26 ottobre. Trovandosi la Francia in guerra coll’Austria, l'efèttore non potea rimanersi neutrale. Siccome i propri interessi ed i particolari sentimenti lo avvicinavano alla Francia, così pubblicò una dichiarazione della sua vjpndotta nelle attuali circostanze, osservando in essa, aver egli scrupolosamente adempiuto a’ suoi doveri politici verso l’impero, ed a’ suoi obblighi verso la casa d’Austria, che non seppegli alcun grado: creder quindi suo obbligo, atteso 1’ arrivo di Napoleone e della sua armata a Lovisburgo, di reinviare il commissario austriaco che risiedeva a Stuttgard. 6 decembre. Le misure prese dall’elettore contro la nobiltà immediata e gli ordini Teutonico e di san Giovanni