124 CRONOLOGIA STORICA giudice. Intera libertà di coscienza, della stampa e del commercio librario; ogni individuo, qualunque sia il suq culto, può esercitarlo nella'sua casa. Garantita la proprietà delle fondazioni pie di qualunque comunioni ; il governo civile non s’immischia menomamente nelle materie ris-guardariti i dogmi e la coscienza; ma è indispensabile il suo permesso per la pubblicazione delle ordinanze che emanano dall’autorità ecclesiastica. Alla carta è uiyto un editto sull’assemblea degli stati ed un sfecondo sui rapporti legali ed esterni degli abitanti in quanto risguarda la religione e* le società ecclesiastiche. L’assemblea degli stati si diVidp in due camere: componesi la prima, i.° dei principi maggiorenni della famiglia reale; 2.0 dei dignitari ed uilìziali della corona; 3.° dei due arcivescovi; 4-° dei caP' delle antiche famiglie di principi e conti dell’ impero che aveano diritto di sedere negli stati ; 5.° di un vescovo nominato dal re e del presidente del concistoro generale protestante;*6.° delje persone che il re 0 per la loro nascita o per le loro ricchezze-o pei distinti servigi resi al- lo stato nominerà specialmente a vita od a titolo ereditario. Componesi la seconda camera dei proprietari fon-diarii .esercenti sulle loro terre una giurisdizione signoriale, e che non hanno diritto di sedere nella prima camera; dei deputati dell’università, di ecclesiasttci cattolici e protestanti e dei deputati delle città e borghi. Nessuna legge generale che interessi la libertà e le sostanze dei cittadini può essere pronunciata senza la deliberazione e l’assenso degli stati; il quale assenso è egualmente indispensabile per ¡stanziare le imposizioni tanto dirette quanto indirette. Rimane garantito il debito del regno. a5 maggio. Tutte le città ed anche le comuni rurali riacquistano gran parte dei loro antichi diritti; scelgono da sè stesse i propri borgomastri ed altri magistrati. esercitano la polizia interna, ed amministrano i loro benifondi, che in alcuni luoghi sono considerevolissimi. I quali tutti diritti erano stati lor tolti sotto l’amministrazione del conte di Montgelas. 29 maggio. Ogni classe di cittadini si mostra soddisfatta della carta, che combina felicemente gli elementi aristocratici e democratici coi principii monarchici. I prin-