DEI DUCHI DI BAVIERA 85 te che la religione cattolica non doveva più essere riputata indispensabile per godere dei diritti di naturalizzazione nello stato, e che non ne dovevano perciò essere privati i seguaci delle altre credenze. Questo editto fu generalmente approvato; e come esistono nella Baviera molte terre incolte, si crede che, per coltivarle, il governo pensi di richiamare un considerevole numero di Mennoniti, discendenti di quelli che hanno fertilizzato, nello scorso secolo, varie contrade sulle due sponde del Reno. 4 settembre. Avendo l’elettore risolto di assumere il comando delle truppe, sopprime il collegio della guerra, e stabilisce due consigli, l’uno incaricato della giustizia, 1’ altro della militare economia. 5 ottobre. Il governo prende le più energiche misure per estirpare il flagello della mendicità; un editto allontana dagli stati elettorali tutti i vagabondi, ed i tribunali devono condannarli a pene corporali; la giurisdizione nella quale saranno stati còlti deve pagare le spese necessarie per condurli alle frontiere; è proibito agli abitanti, sotto severe pene , di domandare o di porgere elemosine nelle pubbliche strade ; i poveri inetti al lavoro devono essere nutriti a spese dei comuni; i garzoni operai che fossero còlti a questuare sono consegnati alla forza armata. E per dare maggior efficacia a queste disposizioni, un distaccamento di truppe regolari sarà collocato in ogni bai-laggio fino a che la radice del male sia estirpata. 9 novembre. Le pene corporali devono quind’innanzi rimpiazzare le ammende alle quali erano sottoposti i colpevoli di vie di fatto, ammende che furono adottate, come nel resto dell’Europa, così anche in Baviera, allorché col danaro si poteva riscattare la vita di un uomo, ed eravi una tariffa per ogni specie di mutilazione. 12 novembre. È proibito di valersi di termini latini in ogni atto pubblico o privato, non servendo che a renderne il senso inintelligibile alle persone interessate. L’elet-trice si sgrava di due principesse, Elisabetta Luigia ed A-malia Augusta. L’amnistìa generale accordata ai disertori è prorogata per tre mesi. i5 decembre. Emissarii percorrevano le campagne per indurre gli abitanti ad emigrare negli stati stranieri e lon-