396 CRONOLOGIA STORICA sone arrestale per suo ordine sarebbero rilasciate, e sarebbe ad essi accordato dalla camera il compenso di cento marchi; ogni ricerca ulteriore sospesa, gli ultimi decreti del senato annullati, e doversi eseguire le risoluzioni della cittadinanza relativamente alla nuova nomina di Meyer. Meyer frattanto non comparendo, i cittadini obbligarono il senato a scrivere a! re di Svezia per supplicarlo di accordare la dimissione del sovrintendente; non accolse il re favorevolmente la domanda, ma impegnò invece il senato a desistere, dichiarandogli non consentirebbe giammai che Meyer abbandonasse il suo servizio per ripigliare in Amburgo la carica di pastore. Questa risposta del re contenevi osservazioni e consigli che dovettero porgere materia di riflessioni alla cittadinanza. 1705. L’impossibilità del ritorno di Meyer aveva tolto ogni pretesto di turbolenza; godette quindi la città un intervallo di calma, durante il quale vennero regolate alcune parti dell’amministrazione. Questo riposo fu di corta durata; un fanatico, chiamato Krummholtz, pastore della chiesa di san Pietro, attrasse a sè i partigiani lasciati da Meyer, e non contento di seguire il suo esempio predicando contra il governo, teneva ancora dei conciliaboli notturni ne’cjuali cospiravasi la ruina del senato. Le mene del pastore non potevano rimanere a lungo ignorate, e fornirono materia ad alcuni scritti piccanti, di cui uno intitolato: Avviso di san Pietro al suo cattivo intendente il pastore Cristiano Krummholtz, venne abbruciato per mano del carnefice d’ordine del senato. Le misure le più rigorose vennero prese contra gli autori ed editori di opere che urtassero le opinioni dominanti, e la città fu novellamente immersa nell’anarchia per il capriccio di un predicatore demagogico. 1708. Il male giunse ben presto al colmo; l’imperatore, istruito di questo stato di cose, pensò ai mezzi di porvi riparo; nominò quindi una commissione imperiale coll’incarico di trasferirsi in Amburgo per comporre le differenze, togliendone la sorgente e pacificando i partiti. Questa commissione si avvicinò alla città seguita da una mano di truppe del circolo della bassa Sassonia. La fazione di Krummholtz non ne fu perciò punto sconcertata, ma venne presto a toglierla dall’ ebbrezza un decreto imperiale, col quale