CRONOLOGIA STORICA degli abitanti dei Paesi-Bassi, e loro distribuì delle terre nelle contrade ch’erano le più spopolate. L’arcivescovo Adalberto II, entrando nelle medesime vedute, chiamò pure gli stranieri per coltivare i paesi paludosi : il terreno accordato ordinariamente ad ogni famiglia era di trenta sapenti, ed i coltivatori pagavano all’arcivescovo la decima ed alcune altre prestazioni annue. Nel 1147, Adalberto, collegatosi a varii principi, marciò con essi contra gli Schiavoni ed i Vandali. Morì l’anno seguente, ed ebbe a successore Artvige I, nato conte di Ditmarch. Ristabilì egli nei paesi degli Schiavoni le sedi episcopali non più occupate dopo il 1066, e consacrò nel r 149 > vescovi delle sedi di Meclemburgo, Ratzeburgo e Oldemburgo; nel 1168 ebbe qualche contesa col duca di Sassonia, ed incorse pure in disgrazia dell’imperatore, cui non volle seguire in una campagna, quantunque gliene avesse data promessa. Non pertanto ottenne alla fine dal papa e dallo stesso imperatore la conferma dei privilegi e libertà delle chiese di Amburgo e di Brema. Lo stesso anno però moriva, e l’imperatore gli dava a successore Baldovino, pcr-sonaggio celebre per le sue cognizioni straordinarie in quel secolo, per la sua generosità e la sua bravura. Amburgo vedeva tutte le guerre che si facevano i differenti suoi capi, senza prendervi gran parte, occupata maggiormente del proprio commercio, il quale fino allora consisteva nella esportazione od importazione dei prodotti naturali. Le continue guerre dei principi avevano impedito' lo sviluppo dell!industria. Varie instituzioni religiose, male intese, concorrevano ancora a soffocare i germi dell’attività dei popoli e favorivano l’indolenza. A poco a poco però ed a misura che il regime municipale avdfizava nella città, l’industria osava mostrarsi; le corporazioni di arti e mestieri si formarono, e nel ii52, Amburgo aveva già una comunità di fabbricatori di drappi e di mereiai. Sta-bilivasi allora il diritto di tribù; e l’artigiano innalzato al grado di considerazione che gli era dovuta, prese il nome di maestro. Furono allora create le scuole de’mestieri, ch’ebbero leggi, assemblee e regolamenti. Tale era già la importanza degli artigiani nel 1158, che prctendavano al diritto di ammissione nei posti della magistratura ; che se