DEI DUCHI DI CURLANDIA leva porsi in possesso della Curlandia; ma il czar Pietro il Grande sotto pretesto di assicurare il vedovile della duchessa Anna sua nipote, inviò truppe che s’impadronirono di Mittau, e Ferdinando ne chiese invano alla repubblica di Polonia l’investitura. Essa procrastinò sempre nella mira di riunire alla sua corona la Curlandia, riunione che venne autorizzata con un ri 1 1 dia dieta tenutasi nel i68q; di Curlandia, fosse unito al regno ed eretto in palatinato. Manifestatosi tale disegno nel 1726, si adunarono gli stati di Curlandia ed elessero il 28 giugno a successore di Ferdinando il conte Maurizio di Sassonia, figlio naturale del re di Polonia e della contessa di Konigsmarck. Questa elezione venne egualmente disapprovata dalla Russia e dalla Polonia. La duchessa vedova Anna Ivanovna che vi aveva dato opera colla speranza di sposare il conte, la sostenne con tutto il suo credito. Ella si recò a Riga e a San Petroburgo per proteggere Maurizio; ma accortasi poscia di un’ infedeltà che le aveva usata, lo abbandonò e procurò di far passare il ducato nel principe Menzikof, favorito di Caterina imperatrice di Russia. L’anno 1727 Menzikof spedi in Curlandia ottocento Russi che assalirono ed assediarono il palazzo del conte a Mittau. Si difese Maurizio con sessanta uomini in guisa che costrinse i Russi a desistere. Intanto la Polonia armava dal canto suo. Il conte ritiratosi nell’isola Usmeitz fece fronte con trecento uomini a quattromila Russi che. volevano attaccarlo in quel ritiro, e il generai russo disperando riuscirvi, tentò ai sorprendere il conte in un abboccamento. Maurizio conscio della trama lo fece arrossire della sua viltà, sciolse la conferenza, passò all’isola di Memmel attendendo da’suoi sudditi soccorsi che mai non giungevano, e finalmente costretto di cedere alla forza, lasciò la Curlandia nel mese di agosto per ritornare in Francia donde era venuto. L’anno 1737 morì il duca Ferdinando a Danzica senza lasciar figli maschi. Era convenuto tra la Polonia e la Russia che in questo caso, i ducati di Curlandia e di il quale conteneva rendesse vacante il feudo